Internet che brucia: l’incendio a OVH, il giorno dopo

L'incendio di ieri è stato devastante, ma cosa sta facendo l'azienda di web hosting per cercare di riparare al danno

11/03/2021 di Gianmichele Laino

In tanti – penso al titolo che ieri ha fatto Wired – hanno parlato, in maniera metaforica, di un internet che è andato a fuoco in seguito all’incendio dell’azienda di web hosting OVH, colpita nel suo cuore pulsante, ovvero il data center di Strasburgo. Nella giornata di ieri, come vi abbiamo raccontato, centinaia di siti internet sono andati offline, non soltanto in conseguenza dell’incendio, ma anche perché carenti nei sistemi di backup delle informazioni elaborate. Oggi, invece, possiamo sapere sicuramente qualcosa in più rispetto alle mosse che l’azienda OVH farà nelle prossime ore.

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Incendio OVH, quali sono le prossime mosse

A dettare la linea del recupero dei dati (ovviamente, quei dati che è possibile recuperare, non di certo la totalità di quelli andati distrutti nel corso dell’incendio), è proprio il numero uno di OVH, Octave Klaba. Quest’ultimo si è già esposto pubblicamente, sottolineando come le prime mosse verranno fatte nell’intervallo di una settimana-due settimane.

Innanzitutto, Klaba ha affermato che l’intenzione è quella di rimettere in funzione, limitatamente, il data center denominato SBG3, in seconda battuta i data center SBG1/SBG4, verificare routers e switch e fare un check della fibra Parigi-Francoforte, infine occuparsi del data center SBG5. Il tutto dovrebbe avvenire tra il 15 e il 19 marzo 2021. Il manager ha anche annunciato nuovi stock di servers, pcc, pci e ha sottolineato che si aggiungeranno altri 10mila server nelle prossime 3-4 settimane. Le varie operazioni saranno utili per provare a ristorare i clienti danneggiati e, quindi, non comporteranno spese aggiuntive per chi ha beneficiato, fino a questo momento, del lavoro di OVH.

Nella serata di ieri, intorno alle 21.30, è stato annunciato anche il ripristino di tutti i servizi mail ospitati nel data center SBG2. Nonostante l’incendio, al cui spegnimento hanno lavorato per tutta la giornata di ieri decine di vigili del fuoco, l’attività cerca di tornare lentamente alla normalità. Sul fronte clienti, invece, continuano i problemi sui siti web, anche se quelli istituzionali che si avvalgono dei servizi di OVH stanno lentamente tornando alla normalità.

La più grande piattaforma pubblica di dati francese, che dipende direttamente dal governo, qualche ora dopo l’incendio e il relativo down aveva già reso disponibili nuovamente le funzioni essenziali del suo sito web. Nelle prossime ore, il team tecnico cercherà di rendere raggiungibili anche altre sezioni della piattaforma.

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