Ilaria Capua e la probabile diffusione del contagio sui treni lombardi «vecchi e sporchi» | VIDEO

27/05/2020 di Enzo Boldi

Ilaria Capua su immunità di gregge

Non è ancora stata una teoria ufficializzata, ma alcun studi hanno dimostrato la possibile correlazione tra l’inquinamento e la diffusione del Coronavirus. Questa teoria è sostenuta anche da Ilaria Capua che ieri sera, a Di Martedì, ha parlato delle probabili cause che hanno portato la Lombardia a essere il principale focolaio delle infezioni Covid-19. Secondo la virologa – direttrice dello One Health Center of Excellence all’Università della Florida -, ad aver provocato un’ondata così virulenta sono stati anche i treni lombardi, definiti vecchi e sporchi.

LEGGI ANCHE > Ilaria Capua non ha mai detto che cani e gatti sono contagiosi

«Io credo che una delle migliori operazioni di Sanità pubblica che si possano fare, per esempio, è anche quella di sistemare la rete di treni che gira intorno alla Lombardia, perché sono treni vecchi, sporchi e che molto probabilmente hanno contribuito a diffondere il contagio – ha detto Ilaria Capua a Di Martedì -. Questa catastrofe ha evidenziato alcuni punti deboli che io credo debbano essere i punti per una nuova ripartenza intelligente per un Paese che è stato per 77 giorni a casa».

Ilaria Capua e i treni lombardi vecchi e sporchi

I treni, definiti vecchi e sporchi, non sono l’unica causa dietro al numero di contagi così elevato dall’inizio dell’emergenza Coronavirus in Lombardia e in Italia. Ilaria Capua, infatti, sostiene la teoria che l’alto tasso di inquinamento sia correlato alla diffusione delle infezioni. «Di certo parliamo di una malattia condizionata – spiega la virologa -. Sappiamo che questa malattia è molto più grave nelle città che sono inquinate, quindi vi è una componente dell’inquinamento».

La correlazione con l’inquinamento

Secondo Ilaria Capua, ora è arrivato il momento di analizzare e scoprire i dettagli e le cause di questo inquinamento: dalle caldaie alle automobili, passando per tutti gli altri fattori che contribuiscono ad avvelenare l’aria delle nostre città.

(foto di copertina: da Di Martedì)

Share this article