Il 2018 è stato il quarto anno più caldo di sempre

di Daniele Tempera | 06/02/2019

  • Il trend degli ultimi 4 anni preoccupa gli scienziati

  • E da Oriente a Occidente si incominciano a riscontrare, purtroppo pesantemente, i primi effetti del "Global Warming"

  • Mentre Donald Trump preferisce dedicarsi a tweet ironici sul tema

L’evidenza è di quelle da non trascurare: l’anno che ci ha appena lasciato è stato, per gli scienziati americani, il quarto più caldo di sempre, ovvero da quando sono cominciate le moderne misurazioni della temperatura del nostro Pianeta (anno 1880). Lo confermano gli studiosi della Nasa e del National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) che sottolineano come la temperatura del 2018 sia stata di circa +0.83 gradi centigradi superiore alla media registrata nell’intervallo temporale compreso tra 1951 e 1980. L’anno scorso si piazza quindi, secondo la NASA,  solo dietro al 2016, 2017 e 2015 come media, e anche se il dato sembra quasi rassicurante, è proprio la contiguità di queste date ad allarmare.

“Il trend di temperature degli ultimi anni è molto più importante di quello dei singoli anni, e il trend  che osserviamo è ascendente” ha dichiarato al Guardian Petteri Taalas, direttore del WMO, l’Organizzazione Metereologica Mondiale. “Abbiamo avuto, negli ultimi 22 anni, i 20 più caldi di sempre e le temperature degli scorsi quattro sono state da record, sia sulla terraferma che negli oceani” ha aggiunto Talaas.

E gli impatti a lungo termine del riscaldamento globale cominciano già ad essere avvertiti: dalle alluvioni costiere, alle ondate eccezionali di caldo, dalle intense precipitazioni al drammatico cambiamento degli ecosistemi. Ma è, in particolare, la salute dell’Artico a preoccupare gli studiosi: qui il 2018 è stato il secondo anno più caldo di sempre e gli effetti sull’ecosistema potrebbero essere rilevanti. E proprio mentre gli scienziati continuano ad avvertire che la lotta contro il riscaldamento globale è una corsa, quasi disperata, contro il tempo, il presidente americano Trump non ha rinunciato, appena qualche giorno fa, a fare ironia sull’argomento.

Peccato che il problema sembri essere difficilmente riassunto in un tweet sarcastico. Il Met Office, il servizio metereologico britannico, ha infatti annunciato che il temuto aumento di temperatura (1.5 gradi) stabilito come limite dall’Accordo sul Clima di Parigi potrebbe avvenire ben prima del previsto. La stessa organizzazione ha dichiarato che il livello di anidride carbonica nell’atmosfera potrebbe raggiungere il suo livello record di sempre nel 2019. E gli atteggiamenti come quello di Trump, non spingono certo all’ottimismo.