Impianto elettrico: cos’è e come funziona la guaina termorestringente

di Redazione | 26/03/2020

guaina termorestringente

L’impianto elettrico è una parte fondamentale di una casa o di un esercizio commerciale, quindi per realizzarlo al meglio è opportuno scegliere dei componenti di ottima qualità, così da evitare i guasti. Ad esempio si può optare per la guaina termorestringente di rs components, un accessorio fondamentale per mettere in sicurezza i fili e favorire il corretto funzionamento di tutti i dispositivi.

Cos’è un impianto elettrico

Un impianto elettrico è un insieme di apparati in grado di veicolare la corrente elettrica. Il suo cuore è costituito da materiali conduttori, come i metalli, che sono in grado di trasportare le cariche negative che costituiscono l’elettricità. A ciò sono associati altri componenti, spesso in plastica, per isolare il sistema e renderlo sicuro dall’esterno; inoltre ci possono essere anche ulteriori dispositivi, come gli interruttori, che permettono di azionarlo e portarlo da una situazione in cui è spento a una in cui invece è acceso.

Un impianto elettrico si può installare sia all’interno che all’esterno. Attualmente, con il diffondersi di strumenti tecnologici, è fondamentale averne uno di ottima qualità perché a esso si legano moltissimi dispositivi che funzionano esclusivamente con l’elettricità. Per questo motivo è bene che sia solido e non generi alcun tipo di malfunzionamento, sia per preservare la salute degli utilizzatori, ma anche per evitare che gli accessori elettrici si rompano o si crei un cortocircuito che interrompa l’erogazione di elettricità.

L’utilità della guaina termorestringente

Come accennato, i fili elettrici capaci di condurre l’energia elettrica, sono protetti esternamente con del materiale plastico. In caso di rottura, però, il filo deve essere “spellato” per rivelare la componente metallica e poter aggiustare il danno. Dopo che viene fatta una nuova giunzione occorre metterlo di nuovo in sicurezza, ciò può essere fatto dalle guaine termorestringenti che appaiono come dei tubi in gomma cavi. Ce ne sono tanti in commercio, a prima vista le uniche cose che cambiano, confrontandone due, sono il diametro e il colore ma si possono classificare anche a seconda del materiale in cui sono realizzate e dell’uso per il quale sono destinate:

  • quelle trasparenti, si usano quando i fili elettrici non sono ancora rotti ma sono danneggiati, scoperti o si trovano in dei punti critici che subiscono molte sollecitazioni che potrebbero rovinarli. Questa copertura incolore serve proprio per ricoprirli e proteggerli, permettendo ugualmente di identificarli;
  • quelle con adesivo, hanno al loro interno un materiale colloso che si fonde al filo una volta che la guaina viene ristretta, questo garantisce una tenuta più salda, ideale per tratti in cui ci sono varie giunture o i fili sono molto sottili;
  • quelle a differente spessore, sono realizzate in un materiale chiamato poliolefina reticolata che permette di essere lavorato in strati più o meno sottili; di questa categoria fanno parte le guaine con rivestimento doppio ma anche quelle super sottili.
  • quelle in silicone, hanno uno strato di questo materiale che le rende maggiormente resistenti al calore.

L’utilizzo principale delle guaine termorestringenti prevede che vengano infilate sopra qualunque filo elettrico e, in seguito, per farle aderire bene, occorre sottoporle a un forte calore. Questo deve arrivare oltre i 70°C quindi può essere creato con un fon industriale o con una fiamma viva, in questo caso attenzione e non far entrare in contatto il fuoco con la plastica perché la scioglierebbe. In seguito a ciò le guaine riducono la loro grandezza assumendo una dimensione pari alla metà, quelle 2:1, o a 1/3, quelle 3:1, del loro diametro aderendo al filo. Utilizzando questo strumento si fa un lavoro pulito e resistente nel tempo, si tratta di un’alternativa al nastro isolante che può staccarsi o crea un antiestetico bozzo sulla giunzione.