Il gruppo Facebook in cui si invita a violare la quarantena, tra complotti e fake news

17/04/2020 di Enzo Boldi

Citare la Costituzione per invitare le persone a violare i provvedimenti. Un controsenso che nasce, cresce e si alimenta attraverso i social, con un gruppo di persone che si riunisce su Facebook – per fortuna solamente lì – per protestare contro la quarantena. A far parte di questa mobilitazione virtuale sono circa 2500 persone che dallo scorso 10 aprile – giorno in cui il tutto è nato – condividono notizie e inviti a violare le disposizioni. Nel gruppo Facebook #iorestolibero, compaiono anche molte fake news e ipotesi di complotto varie.

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Si parla di Costituzione. La foto di copertina, infatti, riporta il testo dell’articolo 1: «L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione».

Insomma, si tira in ballo la nostra Carta per chiedere lo stop delle misure che, visti i risultati (seppur lentamente), hanno portato a una situazione meno grave rispetto alle prerogative iniziali. Ovviamente, però, si comprende anche il senso di insoddisfazione dei cittadini che sono stanchi di vedere i propri movimenti limitati e ridotti quasi allo zero. Ma tra il malcontento e quel che viene scritto sul gruppo libertà Facebook ci dovrebbe essere una bella differenza.

Il Gruppo Facebook #iorestolibero

Si tratta di un gruppo aperto, con i contenuti visibili a tutti anche se per entrarci occorre rispondere a una serie di domande. Sta di fatto che vengono condivisi, oltre agli inviti e le esaltazioni di chi esce violando la quarantena, anche complotti vari o affidamenti a santoni della prima ora, come il dottor Shiva di cui abbiamo parlato ieri spiegando perché non ci si possa fidare a occhi chiusi di lui. Oltre a tutto ciò, ci siamo imbattuti in post come questo.

Gli inviti alla ribellione contro le forze dell’ordine

Secondo un utente, il cui post ha avuto tantissime condivisioni, anche le forze dell’ordine dovrebbero fare la loro parte sostenendo la loro protesta. Ma c’è anche chi si scaglia contro Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza perché, come richiesto dai provvedimenti, stanno svolgendo il loro lavoro attraverso controlli in strada.

Le Fake News

Altro capitolo meritano le cosiddette bufale che circolano sul gruppo Facebook #iorestolibero. Troviamo gli immancabili complotti dei vaccini, ma anche qualcosina in più. Quando la fantasia riesce a superare la realtà.

Rispondiamo in particolare al primo, perché il secondo si commenta da sé: non è vero che sono scomparsi infarti, tumori e ictus. I dati reali parlano di numero di malati e affetti da altre patologie – o colpiti da malori vari – in linea con gli anni precedenti. È ovvio che l’attenzione mediatica, però, si sia spostata sulla pandemia. Il motivo? Perché è una pandemia. E gli incidenti? Considerando che la circolazione è limitata, per sillogismo c’è stato anche un calo degli incidenti (con particolare riferimento a quelli stradali). Ma poi c’è la chicca, perché il 5G non può mancare.

Il 5G e l’app di tracciamento

Ecco a cosa serviva il 5G? Insomma, il personaggio in questione ha svelato l’arcano su cui si stanno interrogando tantissime persone. Peccato che l’app Immuni, quella con cui sarà effettuato il tracciamento (su base volontaria, perché non c’è alcun obbligo) si basa sulla tecnologia Bluetooth. Insomma, protestare è legittimo, invitare a violare disposizioni no. Fomentare il panico cibandosi di pane e bufale (e non mozzarelle) è ancora peggio.

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