Greta Thunberg è diventato il bersaglio preferito dell’estrema destra tedesca

di Daniele Tempera | 14/05/2019

Greta Thunberg
  • L'Afd attacca da mesi la piccola attivista svedese e spinge sul negazionismo climatico

  • Una strategia che porta indirettamente verso gruppi di interesse e lobby conservatrici d'oltreoceano

  • Così il complottismo può stroncare sul nascere la lotta contro il cambiamento climatico

Non solo Italia. Greta Thunberg, la giovane attivista ambientalista svedese continua a dividere e le sue battaglie stanno entrando, in un modo o nell’altro, nella campagna elettorale per le imminenti elezioni europee. Dopo gli  esponenti di destra nostrani, questa volta è il turno dell’AFD, partito sovranista (e di estrema destra) tedesco, dato in forte ascesa dalle scorse elezioni. La piccola Greta e il cambiamento climatico, come riportato da “Unearted”, progetto giornalistico finanziato da Greenpeace, sono diventati da tempo il vero fulcro della campagna negazionista dell’AFD. In particolare il sito ha analizzato la comunicazione social del partito tedesco, scoprendo che i post contro la giovane attivista sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi mesi, così come quelli sulla negazione del coinvolgimento umano nel cosiddetto “Global Warming”.

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E i toni sono decisamente poco concilianti. L’adolescente tedesca è per l’AFD una vera e propria “truffa” oltre che essere una ragazzina psicologicamente disturbata che, nella propaganda populista dell’AFD, viene addirittura accostata a un membro della gioventù hitleriana e consigliata di farsi curare per la sua “psicosi”.  Per i dirigenti dell’AFD insomma, la giovane attivista, sarebbe a capo di una vera e propria religione, definita “CO2Kult” e il suo compito sarebbe quello di fare il “lavaggio del cervello” all’opinione pubblica, perché in realtà non “esisterebbe nessun allarme” e in ogni caso, l’uomo non avrebbe nessuna colpa nel cambiamento climatico.

Il filo rosso tra estrema destra, negazionisti del clima e grande industria

Peccato che il vero lavoro di influenza sembra invece provenire dall’estrema destra ed essere ben finanziato. L’appuntamento è per il prossimo martedì al Bundestag, il parlamento tedesco. Qui infatti si terrà un dibattito, promosso dall’AFD, sul cambiamento climatico appoggiato dall’EIKE (European Institute of Climate and Energy), un’associazione che rigetta le verità scientifiche accertate sul cambiamento climatico e nega il coinvolgimento umano nel surriscaldamento del pianeta. Il gruppo ha connessioni con potenti lobby americane conservatrici, da sempre negazioniste sul cambiamento climatico. L’evento è infatti sponsorizzato anche dall’Heartland Institute, un gruppo di esperti finanziato dalle multinazionali degli idrocarburi e famoso per promuovere progetti volti a indebolire la coscienza ambientale dell’opinione pubblica.

In Germania, del resto, il cambiamento climatico non è un’opinione, ma piuttosto una realtà oggettiva. La nuova strategia dell’AFD è puntare ai negazionisti del clima, e innestare il germe del complottismo nel dibattito pubblico. Un’eventualità che, lo abbiamo visto già altre volte, sembra purtroppo pagare. E il sospetto è che l’adolescente svedese sia solo il primo ostacolo verso l’abbattimento definitivo della verità.