Tutti contro Tria. Il 5 stelle Lannutti: «Brunettiano, se continua così va a casa»

20/09/2018 di Redazione

Il governo smentisce compatto l’aumento dell’Iva. Lo fa Conte, lo fanno i due vicepremier, Matteo Salvini, e Luigi Di Maio, e il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Quest’ultimo, davanti al Parlamento, ha rassicurato sull’equilibrio dei conti. Ma tra i 5 stelle il Tria power non convince. Non convince la sua cautela. A esporsi è il senatore 5 stelle Elio Lannutti, ex presidente Adusbef e persona molto ascoltata da Grillo. Secondo Lannutti, Tria è «brunettiano». Si lascia andare a un post, non molto gentile, sui social. «Se continua così ostinatamente ad osteggiare il contratto di governo Lega-M5S – spiega – presto andrà a casa». «Se non cambia idea – insiste Lannuti – cambieremo presto ministro. La pazienza si è esaurita da tempo su questi piccoli dittatori, teleguidati da Ue e Troika».

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«Bisogna essere coraggiosi se si è accettato di far parte del governo del cambiamento», ha commentato invece con l’Adnkronos Carlo Sibilia, sottosegretario al ministero dell’Interno.

Secondo quanto sostenuto da Tria ci sarà una graduale realizzazione degli interventi di politica economica contenuti nel contratto di governo. Ovviamente nel pieno rispetto dei bilanci dello Stato.  Nel centrodestra però si è in fibrillazione. «Nell’attuale situazione politica specie in vista della prossima legge di bilancio deve continuare a manifestarsi sia da chi è al governo come da chi non ne fa più parte la precisa volontà di contribuire nell’interesse dell’Italia a trasformare in atti dell’esecutivo i principali punti del programma del centrodestra votato dagli elettori», spiega una nota congiunta di Berlusconi, Salvini e Meloni al termine del vertice di centrodestra.

 

(Foto da archivio Ansa. Credit immagine: ANSA / CLAUDIO PERI)

 

 

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