«Io sono Giorgia, donna, mamma e cristiana: no alle sigle genitore 1 e 2 e LGBT»

di Redazione | 20/10/2019

Giorgia Meloni
  • Il richiamo di Giorgia Meloni alla famiglia tradizionale

  • Non poteva mancare un riferimento a Bibbiano

  • L'attacco alla sigla LGBT

«Ci vogliono privare dell’identità, è quello il loro gioco. Vogliono mettere le sigle genitore 1 e genitore 2 sui moduli dei figli, si chiamano LGBT. Ci vogliono ridurre a sigle, ma non ci riusciranno. Io sono Giorgia, donna, mamma e cristiana». È questo il cuore dell’intervento di Giorgia Meloni nel corso della manifestazione del centrodestra unito in piazza San Giovanni a Roma. La leader di Fratelli d’Italia è arrivata a pronunciare parole molto dure nei confronti della sinistra, favorevole a determinati diritti civili.

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Giorgia Meloni e il discorso critico verso i diritti LGBT

Come quello, ad esempio, dell’adozione per le coppie omosessuali: «Non posso pensare a uno Stato di anteporre gli interessi degli omosessuali che vogliono adottare i bambini di fronte al diritto di quel bambino di avere un padre e una madre, semplicemente perché l’omosessuale vota e il bambino no. Lo Stato si deve prendere cura del più debole».

La risposta della comunità LGBT a Giorgia Meloni

Le parole di Giorgia Meloni, che possono essere classificate alla voce difesa della famiglia tradizionale e che è anche tornata su Bibbiano, sono state molto contestate dall’universo LGBTQ: «Giorgia Meloni di Fratelli di Italia, a corto di argomenti, utilizza la Piazza per incitare all’odio verso i gay – ha detto Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center – è inaccettabile che in Italia si possano ancora fare comizi incitando all’odio verso una comunità, va fatta una legge al più presto. L’esponente di FDI parla di cancellare le identità delle persone LGBT , ossia lesbiche gay e trans, oltre ad incitare all’odio verso le persone gay che sono genitori. Come la Meloni dice di essere orgogliosamente Italiana, donna e cristiana, noi vogliamo poter dire legittimamente di essere orgogliosi cittadini Europei, Italiani, Lesbiche, gay, bisex e trans. E nessuna Meloni e nessun Salvini potranno cancellare la nostra comunità».

FOTO: ANSA/ALESSANDRO DI MEO