Il senatore del M5S che esce dalla maggioranza per «sostenere ancor di più Conte»

Secondo Marilotti uscire dalla maggioranza lo aiuterà a «sostenere con maggiore incisività il governo Conte»

11/11/2020 di Ilaria Roncone

Gianni Marilotti

Sembra un controsenso ma è stato detto veramente. Il senatore Gianni Marilotti ha deciso di lasciare il gruppo del Movimento 5 Stelle al Senato per passare al gruppo Misto. Qui chiederà di aderire al Gruppo della Lega della Autonomie e lo farà per «sostenere con maggiore incisività il governo Conte». Il senatore ha spiegato le motivazioni di questa decisione in una lettera inviata al capogruppo Ettore Licheri parlando di «scarsissimi risultati» nel tentare di coinvolgere «il Movimento nelle mie iniziative».

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Marilotti che sostiene Conte abbandonando il M5S

«Ho sempre cercato di coinvolgere, sia a livello nazionale che regionale, il Movimento nelle mie iniziative ma, salvo sporadici casi, con scarsissimi risultati», ha scritto Marilotti, specificando che «il Movimento mi appariva tutto proteso alle logiche interne, fatte spesso di scontri, contrapposizioni, di prese di posizione isolate senza una visione unitaria dei problemi e senza una direzione univoca». Non c’è una direzione unica nel Movimento 5 Stelle, secondo Marilotti, e «abbiamo abbandonato i territori perdendo crescenti quote di consensi fino ad arrivare ad essere ininfluenti in tutte le competizioni».

M5S «ininfluente in tutte le competizioni»

A tal punto, secondo Marilotti, da arrivare a lasciarlo. Fa anche degli per sostenere questa sua tesi: «Le suppletive a Cagliari e Sassari, le Regionali, tutte le elezioni comunali, passando da un, forse esagerato, 42% al 3% a Quartu Sant’Elena». Punta il dito anche sulle affermazioni del deputato Alberto Manca, facilitatore regionale del Movimento, che ha commentato le recenti sconfitte a livello regionale «imputando la colpa non alla sua incapacità di favorire la presentazione di liste credibili, ma a chi non si è impegnato a fondo per sostenerle, minacciando espulsioni e denigrando con insinuazioni volgari chi, come il sottoscritto, poneva problemi politici». Il cagliaritano parla della Sardegna: «Io ho a cuore gli interessi della Sardegna, mi ero illuso di poter fare un percorso col Movimento per portarli avanti, ma ora comprendo che non sono più gradito e allora lascio questo Movimento».

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