Dopo il voto su Rousseau, il commento di Paragone: «Il problema è che cosa andremo a dire» | VIDEO

di Redazione | 21/11/2019

Gianluigi Paragone

I risultati del voto sugli Stati Generali del Movimento 5 Stelle e sulla conseguente presentazione delle liste in Emilia-Romagna e in Calabria sono stati letti in diretta da Barbara Palombelli a Stasera Italia. In studio, insieme a lei, c’era il parlamentare del Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone. Quest’ultimo ha appreso in diretta l’esito della votazione e la sua espressione non è stata certo delle migliori.

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Gianluigi Paragone: «E adesso cosa andremo a dire?»

Con un ampio consenso, infatti, gli iscritti al Movimento 5 Stelle (ovvero il 70,6%) hanno deciso che i pentastellati dovranno presentare delle proprie liste in Emilia-Romagna e in Calabria alle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio. La frase con cui Paragone accoglie questa notizia è emblematica.

L’imbarazzo di Paragone a Stasera Italia

«Me l’aspettavo? Mah – ha detto il giornalista eletto in Parlamento -, io per esempio non ho votato. Ora, va bene. Andiamo al voto: è giusto che i territori che si sentono pronti accettino la sfida. Il problema, come sempre, è cosa andremo a dire adesso. Perché non abbiamo chiara l’idea di società e non abbiamo chiaro un minimo di percorso. Siamo in difficoltà».

Insomma, queste elezioni regionali in Emilia-Romagna e in Calabria hanno già il sapore del boomerang per i politici che partecipano attivamente alla costruzione del Movimento 5 Stelle di quest’ultima fase politica. Gianluigi Paragone, implicitamente, afferma che i pentastellati sono completamente impreparati a questa tornata elettorale e che non potranno avere argomenti solidi per affrontare delle elezioni complesse come saranno senz’altro quelle in Emilia-Romagna e in Calabria.