Il Valencia chiede alla Uefa un’inchiesta dopo le parole di Gasperini sui suoi sintomi Covid-19

di Enzo Boldi | 03/06/2020

Gian Piero Gasperini

Non si placano le polemiche dopo l’intervista rilasciata da Gian Piero Gasperini e pubblicata dalla Gazzetta dello Sport lo scorso 31 maggio. L’allenatore dell’Atalanta ha raccontato di esser risultato positivo agli anticorpi Covid-19 dopo un test sierologico effettuato nelle scorse settimane, spiegando di aver accusato i sintomi tipici dell’infezione da Coronavirus nei giorni in cui è andata in scena la gara di ritorno degli ottavi di Champions League a Valencia. Il club spagnolo già nei giorni scorsi aveva espresso rabbia per quella dichiarazione, visto che erano già in vigore i protocolli sanitari per l’accesso nel Paese, e ora chiede alla Uefa di aprire un’indagine.

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«Il giorno prima della partita di Valencia stavo male, il pomeriggio della partita peggio – aveva dichiarato Gian Piero Gasperini alla Gazzetta -. In panchina non avevo una bella faccia. Era il 10 marzo. Le due notti successive a Zingonia ho dormito poco. Non avevo la febbre, ma mi sentivo a pezzi come se l’avessi avuta a 40». Parole che hanno scatenato un vero e proprio putiferio in Spagna, ma anche in Italia. Il club di Valencia ha, infatti, sottolineato come l’allenatore dell’Atalanta avrebbe dovuto avvisare di quei sintomi perché, quando si è disputata la gara di ritorno al Mestalla, il 10 marzo scorso, erano già in vigore le restrizioni per l’accesso nel Paese.

Gian Piero Gasperini e il caos dopo le sue dichiarazioni

«Bisogna ricordare che questa partita è stata tenuta a porte chiuse, circondata da misure rigorose, dall’obbligo delle autorità sanitarie spagnole di prevenire il rischio di contagio, proprio in presenza di persone provenienti da un’area a rischio», si legge in una nota pubblicata sul sito ufficiale del Valencia. Il club, infatti, aveva già denunciato che nei giorni successivi al match di Champions League contro l’Atalanta, 10 calciatori e 15 membri dello staff tecnico sono stati mali e poi risultati positivi al Coronavirus.

La richiesta di intervento alla Uefa

Adesso, secondo il quotidiano spagnolo Marca, il Valencia ha chiesto alla Uefa di aprire un’indagine sul comportamento di Gian Piero Gasperini. L’obiettivo, ovviamente, non può essere quello della cancellazione del risultato finale (il 3-4 del Mestalla, unito al 4-1 di San Siro ha dato la qualificazione ai quarti di finale all’Atalanta) ma quello di denunciare quanto accaduto. Nei moduli per uscire dall’Italia, infatti, fin dal 10 marzo vigeva l’obbligo di indicare la conoscenza delle norme anti-contagio e segnalare eventuali sintomi influenzali (e rimanere a casa in caso di febbre o cose simili).

(foto di copertina: da canale Youtube Atalanta.it)