Secondo Fusaro, il gesto del papa mostra il suo vero volto di alleato dei padroni del capitale

di Redazione | 02/01/2020

Fusaro su Papa Francesco
  • Tanti i commenti sul gesto di papa Francesco

  • Uno dei più "originali" arriva dal filosofo Diego Fusaro

  • Quest'ultimo afferma che il pontefice è amico del capitale e il primo globalista

Il papa che viene «dalla fine del mondo», secondo Diego Fusaro, è in realtà il primo papa globalista. Sembra quasi un paradosso, ma il filosofo che spesso anima i salotti televisivi sembra esserne convinto. Tanto da rilasciare questo commento, dopo l’episodio che ha visto protagonista papa Francesco in piazza San Pietro nel pomeriggio del 31 dicembre.

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Fusaro su Papa Francesco: «Ha gettato la maschera, è amico del capitale»

Ormai è noto: il papa, dopo la visita al presepe costruito in piazza San Pietro, si è intrattenuto con i fedeli, cercando anche di salutarli e di dare una benedizione o una parola di conforto a quelli collocati nelle prime file. A un certo punto, però, quando una donna lo ha strattonato con troppa violenza, il Santo Padre si è liberato con forza, dando anche un buffetto alla signora. Sui social network sono diventati virali sia il volto della donna, delusa per il comportamento di Francesco, sia quello del papa, piuttosto imbronciato dopo l’episodio.

Secondo Diego Fusaro, con questo gesto, il papa avrebbe gettato la maschera. Il riferimento è alla stizza provata da papa Francesco nell’essere strattonato da una fedele asiatica. «Finalmente emerge appieno il vero volto di Bergoglio, finto amico del popolo e reale alleato dei padroni del capitale. Bergoglio, il primo papa globalista».

Fusaro su Papa Francesco, l’opinione sul gesto del pontefice

Insomma, un gesto umano – per il quale, tra le altre cose, il papa ha chiesto anche perdono, facendo una cosa che i principali leader mondiali e le principali figure istituzionali non riescono a fare – vanifica tutti i passi, anche concreti, che papa Francesco ha fatto per le popolazioni delle periferie del pianeta, dove si è recato spesso, anche abbassando le protezioni personali che gli garantiscono la sicurezza.

Inoltre, tutti i richiami alla povertà – non solo nelle omelie, ma anche con una condotta di vita per quanto possibile frugale e lontana da quella dei suoi predecessori – non sono bastati a Diego Fusaro per cambiare opinione. Per lui, la cifra stilistica e comportamentale di Francesco emerge da quella mano sottratta alla stretta troppo forte, da quella reazione a una possibile caduta di una persona con problemi di deambulazione, da quel rimprovero e da quel buffetto.