Fusaro scambia la pipì di Gomorra per Dom Pérignon

di Gianmichele Laino | 27/12/2018

Fusaro-Saviano
  • Diego Fusaro ha scambiato la pipì di Gomorra per Dom Pérignon

  • Il tweet polemico contro Roberto Saviano con il calice in mano

  • Ma la foto dello scrittore era tratta da un video ironico dei The Jackal

Non c’è limite al peggio della rete, anche nelle feste natalizie. Così, va in scena lo scontro Fusaro-Saviano, basato su una interpretazione fake di una foto che ritraeva lo scrittore napoletano intento a brindare con un flut. L’attacco è firmato da Diego Fusaro che, mostrando la stessa foto, ha scritto sui social network e sul suo blog: «Dopo l’ira funesta, ecco irraggiarsi un solare sorriso sul viso del bardo cosmopolita. Senza maleodoranti plebi populiste intorno, tutte tenute a siderale distanza dai nerboruti della guardinga scorta. Solo e plausgaudente, con il suo aromatico e amabile Domperignone».

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Fusaro-Saviano, il tweet del filosofo

Innanzitutto, non si capisce perché Saviano non avrebbe dovuto fare un brindisi natalizio in questo periodo di feste (il post di Fusaro risale esattamente alla vigilia di Natale). Siamo ben lontani, insomma, dalle fette di pane e Nutella messe in mostra sui social network all’indomani di un terremoto e dell’assassinio di un collaboratore di giustizia in pieno centro a Pescara. Sta di fatto che la foto pubblicata da Fusaro non è altro che un fake.

Il filosofo sovranista che tanto piace alle destre ha preso un frame di un video in cui Roberto Saviano ha collaborato con il gruppo di satira The Jackal, in una parodia del film di Gomorra tratto proprio da un libro dello scrittore napoletano. Nella foto, Saviano stava riprendendo la scena in cui il boss della Camorra don Pietro Savastano, per testare la fiducia di Ciro Di Marzio, gli ha proposto un calice con la sua urina.

Fusaro-Saviano, la risposta dello scrittore

Saviano lo ha fatto notare sui social network, sbugiardando Diego Fusaro:

Insomma, un vero e proprio epic-fail natalizio per il filosofo sovranista che, dopo la risposta di Saviano, ha insistito sull’argomento, riproponendo ancora una volta la storia della titillevole aragosta e del Domperignone:

Ma la figuraccia, ormai, era già stata fatta.