Francesca Pascale: “In amore non seguo stereotipi, non ho mai detto di essere né etero né gay”

Francesca Pascale, la 35enne fidanzata con Berlusconi da 15 anni, ha scelto di parlare di famiglia, politica e sessualità con il Fatto Quotidiano. Ne è emerso il ritratto di una donna fedele al suo compagno anche sul fronte politico, che ha difficoltà a farsi accettare dalla famiglia di lui e che combatte per i diritti della comunità Lgbtq. Proprio per questo gruppo, di cui si ritiene parte, la donna ha lanciato un’associazione a difesa dei diritti affermando che si tratta di un gesto “anche nel mio interesse“. E di Berlusconi dice che le ha insegnato moltissimo a partire dall’umiltà: “La maggior parte dei ricchi sono stronzi, lui no”.
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Francesca Pascale e la sua associazione Lgbtq: “Difendo dai pregiudizi chi non può farlo da solo”
L’intento di Francesca Pascale è quello di difendere non solo i diritti delle persone Lgbtq ma anche quelli delle famiglie arcobaleno: “E se domani io decidessi di vivere in una famiglia arcobaleno? Perché dovrei vivere in uno stato che mi odia a prescindere?”. Di lei ne hanno dette tante, compreso che sia lesbica, ma non si è mai sentita tanto offesa quanto violata nella sua privacy.
Ci ha tenuto anche a precisare come sia stata sempre vittima di pregiudizi soprattutto per la relazione con un uomo di 49 anni più grande di lei, iniziata quando era appena ventenne. Sicuramente questo problema è stato accentuato nella famiglia di lui, in particolar modo con i figli di Berlusconi, che “non si intromettono nella vita del padre ma rimangono comunque vigili e operano a sua tutela“. Dei tanti aneddoti sulla loro storia dice che vengono “costruiti ad arte da chi, fuori dalla famiglia, vuole mettere zizzania”.
Pascale su Salvini: “Non provo simpatia, fa leva sulla paura”
Alla domanda sulla sua assenza in Piazza San giovani la Pascale afferma di essere contro sovranismo e estremisti: “Berlusconi ha sempre messo in atto i principi liberali: è sotto quella bandiera che mi sento a mio agio”. La compagna del Cav si è detta preoccupata di questo spostamento dell’asse di coalizione verso la destra estrema a discapito dei moderati. L’inquietudine più grande è quella che riguarda la lotta per affermare i diritti e le libertà, in particolar modo il poter vivere liberamente il proprio orientamento sessuale senza pregiudizi.
Quando le si chiede cosa pensa di Salvini Francesca Pascale è molto chiara: non ha stima di colui che attualmente traina la coalizione di centro-destra e lo reputa molto diverso da Berlusconi. Se il Cav ha sempre fatto leva sulla speranza e non se l’è mai presa con chi è più debole lo stesso non si può dire di Salvini. Una persona che sicuramente stima, invece, è Mara Carfagna. La Pascale ci ha tenuto a sottolineare il lavoro della donna quando era ministra nel 2008: ha introdotto la legge sullo stalking e combatte con coraggio a favore delle proprie idee.
E sul futuro di Forza Italia? Alla domanda su chi possa essere un successore adeguato del Cav la sua compagna non ha dubbi: non esiste. Forza Italia è stato costruito sulla persona di Berlusconi e il confronto con lui per chiunque dovesse venire dopo sarebbe difficoltoso da gestire; “Più che sull’erede bisogna ragionare sul futuro di Forza Italia e della coalizione“, ha affermato la Pascale, sottolineando che urge una riflessione sulla direzione che vuole prendere FI.
(Credits immagine di copertina: ANSA/ CIRO FUSCO)