Il figlio di Trump bannato da Twitter per aver fatto disinformazione sul coronavirus

di Ilaria Roncone | 29/07/2020

Tale padre tale figlio, come si dice. Anche Donald Trump Jr. è stato bloccato da Twitter per la diffusione di contenuti relativi al Covid potenzialmente dannosi. Il social di Jack Dorsey ha bannato il figlio famoso per dodici ore facendolo sapere tramite una nota. Così come ha fatto con i contenuti che violavano la sua policy di Trump Senior, Twitter ha agito nello stesso modo anche per un video condiviso dal figlio Trump che parlava dell’ormai celebre idrossiclorochina, l’antimalarico che Trump promuove come cura efficace contro il Covid.

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Figlio Trump bannato da Twitter

Trump Jr. non ha avuto la possibilità di accedere e condividere contenuti con il proprio account Twitter per dodici ore dopo aver fatto, secondo la policy del social, disinformazione sul Covid. Il video che ha diffuso – bloccato in seguito anche da Facebook e da Youtube – promuoveva l’utilizzo dell’idrossiclorochina, antimalarico attualmente in sperimentazione contro il Sars-Cov-2. Dopo averlo messo “in punizione” per dodici ore – ha fatto sapere al Washington Post Liz Kelley, portavoce di Twitter – gli è stato consigliato di utilizzare l’Oms come fonte per avere e diffondere informazioni attendibili sulla pandemia.

Il complotto anti idrossiclorochina per danneggiare Trump

Il video sull’idrossiclorochina è stato rimosso dopo essere stato visto almeno da 14 milioni di persone e condiviso dallo stesso Trump facendo riferimento a uno stratagemma per screditare il presidente degli Stati Uniti in vista delle elezioni. Diffamare l’idrossiclorochina per diffamare Trump, insomma. Il presidente Usa stesso aveva condiviso il contenuto scrivendo: «WOW!! dovrebbe essere il più grande scandalo nella storia americana moderna”, si legge nel tweet ora cancellato di Trump. “La soppressione di #Hydroxychloroquine da parte di Fauci e dei Democratici per perpetuare le morti di Covid a far del male a Trump». Anche per i tweet di Trump lo scorso maggio il social ha previsto l’etichetta di “informazione scorretta” con l’invito a verificare i fatti presso fondi attendibili quali Cnn o il Washington Post.

 

(Immagine copertina dal profilo Facebook di Trump Junior)