Le famiglie delle vittime del Ponte Morandi lasciano le passerelle ad altri: non parteciperanno all’inaugurazione

di Gianmichele Laino | 26/06/2020

famiglie Ponte Morandi

Ogni giorno c’è una nuova inaugurazione relativa al Ponte Morandi. Ogni giorno c’è qualcosa da festeggiare. Il fatto che il 14 agosto 2018 ci siano state 43 vittime che hanno perso la vita ingiustamente e senza una causa diversa rispetto a quella imposta dalla loro routine quotidiana (che imponeva loro di attraversare il viadotto sul Polcevera) diventa semplice sottotesto. Per questo motivo, le famiglie delle vittime del Ponte Morandi hanno deciso di non partecipare all’inaugurazione della nuova opera tirata su a tempo di record.

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Famiglie Ponte Morandi, cosa hanno deciso sull’inaugurazione del ponte

La scelta è stata comunicata dalla coordinatrice del comitato, Egle Possetti, che ha anche dato il via libera rispetto al fatto che, nel corso dell’inaugurazione, si potrà leggere l’elenco delle vittime del disastro del 14 agosto 2018, per rendere loro omaggio. Ma finirà tutto lì. Non ci sarà alcun momento condiviso con le autorità che, in questi giorni, non hanno fatto altro che sfilare sul Ponte Morandi, prima per la conclusione della messa a terra dei piloni, poi per il completamento della carreggiata, infine per il transito della prima automobile.

Famiglie Ponte Morandi, il dibattito degli ultimi giorni

Scelte che avevano già alimentato il disappunto dei familiari delle vittime, che hanno visto salire sul ponte Matteo Salvini per fare una diretta Facebook, che hanno visto simbolicamente tagliare nastri a Marco Bucci, sindaco di Genova, e a Giovanni Toti, presidente della Regione, secondo cui – invece – quelli che hanno strumentalizzato il Ponte Morandi sono stati i politici che ancora non gli hanno fatto visita.

«Per noi purtroppo la ricostruzione del ponte, che dovrebbe unire nuovamente la città, non riuscirà mai a ricostruire quello che abbiamo perso – ha detto Egle Possetti -. Il lavoro che è stato fatto è molto, le persone che hanno operato nella ricostruzione meritano il nostro rispetto, ma questo ponte per noi ha un significato ben preciso che ci strazia il cuore». Non c’è bisogno di altre parole.