Fabrizio Salini risponde alle critiche della commissione vigilanza Rai sulle conduzioni estive

di Gaia Mellone | 06/06/2019

Fabrizio Salini risponde alla commissione vigilanza Rai
  • Michele Anzaldi aveva rilasciato dure dichiarazioni sulla conduzione di Uno Mattina Estate affidata a Roberto Poletti

  • Anche l'ad Rai Fabrizio Salini avrebbe suggerito di «valorizzare le risorse interne»

  • «Rispetto comunque l'autonomia editoriale dei direttori»

Fabrizio Salini ha risposto alla commissione Vigilanza Rai in merito alle conduzioni dei programmi estivi dopo le polemiche emerse sulla conduzione di Roberto Poletti, ex biografo di Matteo Salvini e direttore di Radio Padania, della trasmissione estiva di Uno Mattina. L’ad Rai ha fatto sapere di aver inviato una nota ai direttori invitando a «valorizzare le risorse interne», specificando però di rispettare la loro «autonomia» decisionale.

Neanche Fabrizio Salini è proprio convito della conduzione di Roberto Poletti

La conduzione di Roberto Poletti per la trasmissione Uno Mattina Estate continua a sollevare polemiche. Dopo le critiche espresse da Michele Anzaldi e dalla commissione Vigilanza Rai, l’amministratore delegato Fabrizio Salini fa sapere di aver inviato «una nota ai direttori di rete» per sottolineare l’intenzione di «valorizzare le risorse interne» prima di rivolgersi all’esterno. Non facendo esplicita tensione a Roberto Poletti, Salini ha comunque chiarito di aver inviato il sollecito «nel rispetto dell’autonomia editoriale dei direttori di rete, che, se pensano di non trovare in azienda risorse adatte ai programmi, possono rivolgersi all’esterno». Un invito rilanciato su Facebook anche dal consigliere di amministrazione Riccardo Laganà, che ha scritto una post in cui ricorda che nel «contratto di governo tra M5S e Lega, il contratto di servizio tra Mise e Rai e il nuovo piano industriale» viene fatta esplicita menzione della «necessità di valorizzare le risorse interne e dare spazio a merito e trasparenza». «Al riguardo, sono lieto che anche la commissione di Vigilanza Rai condivida l’esigenza di chiedere conto dei criteri adoperati per le nomine e il conferimento degli incarichi – ha aggiunto nel post pubblicato su Facebook – I dipendenti ai hanno bisogno urgentemente di segnali di discontinuità con un passato ancora troppo presente».

Salini ha colto l’occasione per dirsi «particolarmente soddisfatto dal punto di vista delle risorse esterne» poiché «forse per la prima volta nella storia della Rai sono arrivate con me solo due risorse esterne alla corporate Rai. Peraltro sono nomine legate alla durata del mio mandato ed anche questo è un punto di novità».

(Credits immagine di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)