Fabrizio Corona fonda il suo movimento politico: «Le felpe rosse e nere»

di Enzo Boldi | 22/01/2019

Fabrizio Corona, testamento
  • Fabrizio Corona ha deciso di inaugurare il proprio movimento politico

  • Si tratta de "Le felpe rosse e nere", anticipato martedì sera durante la presentazione del suo libro

  • Poi la lettura del testamento, in cui annuncia di lasciare tutto a suo figlio Carlos Maria

A ognuno il suo. C’è chi va in giro con i gilet gialli, chi manifesta con quelli azzurri al Parlamento, chi ha fatto strada in politica indossando magliette verdi. Ora è arrivato il momento di Fabrizio Corona che, nel corso della presentazione del suo libro ‘Non mi avete fatto niente’, ha annunciato la nascita del suo movimento politico: quello de ‘Le felpe rosse e nere’. Il suo progetto, però, ancora non è noto dato che, come spiegato dallo stesso ex paparazzo, si tratta dei primi vagiti.

Fabrizio Corona si è presentato in un locale di via Piero della Francesca, a Milano, accompagnato da cento ragazzi. Metà vestiti con una felpa rossa, gli altri 50 con una nera. Tutti gridavano ad alta voce ‘Non mi avete fatto niente’, citando il titolo del libro scritto dall’ex paparazzo. I presenti hanno immediatamente chiesto a lui se si trattasse di un qualcosa legato alla politica – vecchia promessa fatta dallo stesso Corona dopo aver scontato la sua pena in carcere – e l’ex fotografo dei vip ha risposto: «È già l’inizio di un movimento politico».

Fabrizio Corona e il movimento de ‘Le felpe rosse e nere’

Fabrizio Corona è arrivato nel locale di via Piero della Francesca non solo con i cento ragazzi con le felpe rosse e nere, ma anche in compagnia del figlio Carlos Maria che ha così descritto il proprio rapporto con un padre dalla figura così ingombrante: «Io lo sopporto, gli sto dietro, ci aiutiamo vicendevolmente». Poi, lo stesso ex paparazzo ha spiegato il ruolo del ragazzo, 16 anni, nato dalla relazione con Nina Moric: «Partecipa alle riunioni e ai progetti perché quello che sto facendo un giorno sarà suo».

La lettura del testamento

Nel bel mezzo dell’intervista con Massimo Giletti, moderatore della presentazione del suo libro, Fabrizio Corona ha preso la parola per leggere il proprio testamento. «Ammettiamolo, non so perché sono ancora vivo, ma se dovessi morire lo farei da re», ha detto l’ex paparazzo prima di confermare che lascerà tutti i suoi beni e i suoi averi al figlio Carlos Maria.

(foto di copertina: ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)