Istat e Bankitalia commentano la manovra: «Necessario combattere evasione e aumentare occupazione femminile»

di Francesco Collina | 08/10/2019

evasione

L’Istituto nazionale di statistica e Bankitalia hanno commentato oggi, davanti alle Commissioni Bilancio di Senato e Camera, la situazione attuale dell’economia italiana. Il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, è intervenuto nell’audizione parlamentare per discutere della NaDef – la nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza – concentrandosi sui nuovi dazi doganali imposti da Donald Trump, sulla continua emergenza del lavoro nero, sull’evasione fiscale e infine sulla disparità di genere nel mercato del lavoro. I dati elaborati dall’Istat, infatti, continuano a mostrare «la persistenza di livelli elevati di evasione fiscale e contributiva» che indeboliscono la crescita del nostro Paese e l’efficacia delle politiche pubbliche.»

È ancora emergenza evasione

«Le stime delle ‘Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva’ – ha spiegato Blangiardo – evidenziano in media, nel triennio 2014-2016, un gap complessivo pari a circa 109,7 miliardi di euro, di cui 98,3 miliardi di mancate entrate tributarie e 11,4 miliardi di mancate entrate contributive. Dal 2014 al 2017 si osserva invece una lenta diminuzione del gap delle entrate tributarie (4,6 miliardi di euro), che passano da circa 95,4 miliardi nel 2014 a circa 90,8 miliardi nel 2017».

Quanto influiranno i dazi di Trump

Ma non c’è solo l’evasione fiscale. Il presidente dell’Istat ha anche messo in evidenza l’impatto dei nuovi dazi introdotti dagli Stati Uniti su alcune eccellenze italiane. «Il valore economico di questi prodotti ammontava nel 2018 a circa 400 milioni di euro, che pur incidendo per meno dell’1 per cento sull’export nazionale verso gli Usa, rappresentano però quasi il 10 per cento del valore economico delle vendite di prodotti alimentari italiani negli Usa.» Una mossa, quella di Trump che rischia di penalizzare le regioni italiane che più di altre esportano eccellenze enogastronomiche come la Sardegna, la Valle D’Aosta, l’Emilia Romagna e la Lombardia.

Mercato del lavoro: l’occupazione è in lieve crescita

Riguardo il mercato del lavoro, Blangiardo ha sottolineato che, pur in una fase di debolezza dell’economia, «gli indicatori del mercato dal lato dell’offerta hanno mantenuto un’intonazione positiva. Secondo la rilevazione sulle forze di lavoro, nel secondo trimestre del 2019 il numero di persone occupate è cresciuto in termini congiunturali di 130 mila unità (+0,6 per cento) e il tasso di occupazione è salito di 0,3 punti (59,1 per cento)».

Ecoindustrie italiane: un trend in crescita

Nell’intervento il presidente dell’Istat ha anche analizzato il ruolo delle ‘ecoindustrie‘ nel sistema economico: «Il loro valore aggiunto nel 2017 è stato pari a 36 miliardi di euro e al 2,3 per cento del PIL, con una tendenza alla crescita superiore a quella media dell’economia». In conclusione Blangiardo si è dedicato anche alla questione della parità di genere rilevando come ancora solo il 56,2 per cento delle donne partecipa al mercato del lavoro e il tasso di occupazione non supera il 50 per cento. «Si tratta dei valori tra i più bassi, insieme a quelli della Grecia, tra i paesi dell’Unione europea dove il tasso di attività è invece pari al 68,3 per cento e quello di occupazione al 63,4 per cento».

Secondo il vicedirettore di Bankitalia è necessario incentivare pubblicamente l’utilizzo dei pagamenti elettronici

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vicedirettore di Bankitalia, Luigi Federico Signorini, che, sempre  in audizione in Parlamento, ha aggiunto che servirebbe «favorire l’adempimento spontaneo del contribuente» attraverso la semplificazione degli adempimenti burocratici. «Ovviamente – ha puntualizzato rispondendo alle domande dei parlamentari sulle novità relative all’utilizzo del bancomat – non è che i pagamenti su carta siano senza costi. Le banche e le aziende che forniscono i servizi di pagamento forniscono un servizio che deve essere pagato e penso che la concorrenza tra operatori sia lo strumento migliore: dove si è deciso di premere per la diffusione di questi strumenti – ha continuato – anche a fini di contrasto dell’evasione fiscale, di solito, viene presa in considerazione qualche forma di incentivazione pubblica, riconoscendo l’interesse pubblico».

 

(Immagine di copertina, ANSA / CIRO FUSCO)

 

 

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