Da Telegram ad Animap, gli strumenti online per gli esercenti no green pass

L'inchiesta di Repubblica ha reso familiari alcuni strumenti a disposizione degli esercenti che, abbastanza esplicitamente, dichiarano di non essere d'accordo con le regole

14/02/2022 di Redazione

Gli esercenti no green pass non sono soltanto un nutrito gruppo su Telegram – in realtà alimentato anche da persone comuni che vogliono condividere informazioni circa la possibilità di entrare in esercizi commerciali senza certificazione verde -, ma sono un movimento che sembra voler usare gli strumenti digitali a disposizione di tutti per poter effettivamente andare a inserirsi nelle pieghe della legge che ha previsto una estensione sempre più capillare del green pass negli esercizi commerciali, a partire dal 1° febbraio. Così, un’inchiesta di Repubblica ha mostrato una mappa con i ristoranti che non richiedono il green pass a Roma e ha svelato alcuni strumenti messi a disposizione da questa comunità fatta di oltre 2mila esercenti (almeno sulla carta).

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Esercenti no green pass e gli strumenti digitali: da Telegram a Animap

In modo particolare, si menziona il gruppo Telegram Esercenti no green pass, formato da 34mila membri, e si menziona anche il sito Animap, un portale – che nel logo prevede anche una bandierina tricolore – che è facilmente accessibile all’utenza della rete. Animap, in particolare, è un portale creato con un template di WordPress che dichiara, nella sua descrizione programmatica, le sue intenzioni: «Registra la tua attività ora, gratuitamente – si legge nel sito alla sezione “Chi siamo” -, e unisciti ad altri 2218 imprenditori per inviare un messaggio forte e visibile che non sei d’accordo con il tuo governo e il suo trattamento dei diritti umani. Esprimete la vostra posizione personale che non vi sosterreste mai alle misure discriminatorie ordinate ma solo sotto costrizione e contro la vostra spontanea volontà. Molte persone vi percepiranno con gratitudine e vi sosterranno volentieri».

Sicuramente, la parte di maggior interesse del portale è una mappa che seleziona – in tutta Italia, divisi per regione e aree geografiche – tutte le attività commerciali che non richiedono il green pass all’ingresso. Nei messaggi su Telegram si presenta questa mappa come uno strumento per indicare «solo esercenti verificati», invitando comunque gli utenti a telefonare e a richiedere informazioni telefoniche agli esercenti stessi prima di recarsi sul posto. La telefonata serve chiaramente a verificare che questi negozi effettivamente non chiedano il green pass all’ingresso. Diverso il discorso per Umap (che serve per creare mappe di qualunque tipo): evidentemente alcuni hanno utilizzato questo servizio per creare anche una mappa degli esercenti che non richiedono il green pass.

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