La gaffe di Luigi Di Maio sul ‘Caso Letta’: non distingue le cariche dell’Unione Europea

di Enzo Boldi | 09/06/2019

Enrico Letta
  • Luigi Di Maio confonde i ruoli all'interno della macchina istituzionale europea

  • Dice il suo no alla candidatura di Enrico Letta come commissario europeo, ma l'ex premier è tra i nomi per un altro ruolo

  • Sarebbe stato, infatti, indicato come presidente del Consiglio Europeo

A furia di etichettare come ‘burocrati’ tutto quello che riguarda l’Unione Europea si finisce per fare confusioni anche tra i ruoli e le cariche diverse che si snodano all’interno del sistema politico del Vecchio Continente. E così Luigi Di Maio si produce in una gaffe sulla notizia che vorrebbe l’ex premier italiano Enrico Letta alla guida del Consiglio Europeo. Il leader penstastellato, però, ha confuso questa carica con quella di presidente della Commissione UE e – di conseguenza – ha scritto un post Facebook senza né capo né coda.

«Tutta la mia solidarietà, mai venuta meno, all’ex presidente del Consiglio Enrico Letta (e sapete a cosa mi riferisco…), ma nel ruolo di commissario Ue per l’Italia no, grazie – scrive Luigi Di Maio su Facebook, dando il via a una serie di equivoci su ruoli, competenze e modalità di elezione all’interno dell’Unione Europea -. Lo preciso perché oggi su qualche giornale viene riportata questa curiosa e bizzarra fantasia». La precisazione è d’obbligo, ma del tutto fuori contesto dato che le varie indiscrezioni parlano di un Enrico Letta presidente del Consiglio Europeo e non di commissario. Insomma, non è mai stato indicato il nome dell’ex premier come successore di Jean-Claude Juncker.

La gaffe di Luigi Di Maio sul ruolo di Enrico Letta

E questa è l’esegesi della gaffe di Luigi Di Maio che, per questo motivo, è destinata a scorrere via come una pallina su un piano inclinato: «È bene mettere subito le cose in chiaro: se dobbiamo mandare qualcuno a rappresentare il nostro Paese, ci mandiamo una persona che l’Italia l’ha sempre difesa, una persona che abbia a cuore le nostre imprese, i diritti dei lavoratori, che abbia a cuore la sanità e gli investimenti. I vari Letta e con lui Renzi, Monti e Gentiloni possono dormire sonni tranquilli. Nessuno li pensa, nemmeno gli italiani!». Prima gli italiani, ma forse è meglio prima una lettura approfondita delle indiscrezioni e una ripassata sui meccanismi della macchina Europea. 

 

Il parere dell’Italia conta come 1 su 28

Come spiega anche la giornalista Marianna Aprile su Twitter, il ruolo di commissario UE è ben diverso da quello di presidente del Consiglio Europeo sia per compiti sia per modalità di elezione. Per nominare, eventualmente, Enrico Letta non servirà l’appoggio dell’Italia dato che la scelta sarà in base al parere dei capi di Stato e di governo di tutti i Paesi Ue. Si metta l’anima in pace Luigi Di Maio: l’Italia avrà voce in capitolo sulla questione come fosse una goccia nell’oceano.

(foto di copertina: ANSA/ANGELO CARCONI)