A 21 anni dalla sua morte, ci sono 5 indagati per l’omicidio di Emanuele Scieri

di Enzo Boldi | 15/06/2020

Emanuele Scieri

Ventuno anni dopo, ma la strada verso la giustizia potrebbe essere ancora molto lunga. La Procura di Pisa ha chiuso la fase di indagini – riaperte nel 2017 – sulla morte di Emanuele Scieri, l’allievo paracadutista della Folgore che ha perso la vita all’interno della caserma Gamerra il 13 agosto del 1999. L’inchiesta viaggia su due binari paralleli: da una parte i pm del comune toscano, dall’altro la magistratura militare. E sono cinque le persone indagate con l’accusa di omicidio, tutti facenti parte delle forze armate.

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Come riporta Il Fatto Quotidiano, i cinque militari (alcuni ormai ex) indagati per la morte di Emanuele Scieri sono: Andrea Antico, caporal maggiore in servizio; Alessandro Panella, ex caporale dell’Esercito ora in congedo; Luigi Zabara, ex caporale dell’Esercito(ora in congedo). Su loro tre sta indagando, con l’accusa di omicidio volontario in concorso, anche la magistratura militare con l’udienza preliminare prevista per mercoledì 17 giugno.  Tra gli indagati dalla Procura di Pisa sono l’ex comandante della Folgore (in pensione da anni) Enrico Celentano (da tempo in pensione), contro di cui pesa l’accusa di false dichiarazioni.

Emanuele Scieri, cinque persone indagate

In attesa delle udienze, arriva questa svolta tanto attesa per fare luce su quel che è accaduto il 13 agosto del 1999 nella caserma Gamerra di Pisa. Emanuele Scieri era un allievo paracadutista della Folgore e venne ritrovato senza vita ai piedi di una scala della torre di asciugatura dei paracaduti, ben tre giorni dopo la sua ‘scomparsa’. Il 26enne, infatti, venne dato per ‘non rientrato’ in caserma a partire dal 13 agosto, ma il suo corpo fu ritrovato solo tre giorni dopo. All’inizio si pensò a un suicidio, ma la Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso fornì altri dettagli nel 2017, aprendo all’ipotesi dell’omicidio.

La sparizione e l’agonia

Secondo l’accusa, i tre caporali Antico, Panella e Zabara furono coinvolti in prima persona e furono loro a ‘punire’ Emanuele Scieri in un luogo che era accessibile solamente agli anziani della Folgore di istanza nella caserma Gamerra di Pisa. L’autopsia rivelò che il giovane si sarebbe potuto salvare se fosse stato soccorso per tempo, ma lui morì dopo qualche ora di agonia in fondo a quelle scale della torre di asciugatura dei paracaduti.

(foto di copertina: da servizio TgR Rai)

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