Elezioni Europee 2019: le principali informazioni sul voto

di Donato De Sena | 14/11/2018

elezioni europee 2019
  • Tra il 23 e il 26 maggio 2019 nei 27 Paesi membri dell'Ue si voterà per il rinnovo del Parlamento Europeo

  • Gli italiani dovranno scegliere 76 europarlamentari

  • La legge elettorale prevede un metodo proporzionale con sbarramento al 4%

Dopo l’ascesa in vari Paesi di movimenti anti-establishment e della destra sovranista, le Elezioni Europee 2019 sono destinate a ridisegnare o rivoluzionare il panorama politico del Vecchio Continente. Le difficoltà dei partiti tradizionali come Pse e Ppe davanti all’avanzata di formazioni euroscettiche o comunque fortemente critiche nei confronti delle istituzioni Ue attribuisce all’appuntamento elettorale un particolare importanza. Uno stravolgimento dei rapporti di forza tra i vari simboli è atteso anche in Italia, dopo il successo di Movimento 5 Stelle e Lega alle Politiche del 4 marzo 2018 e la successiva ulteriore ascesa del Carroccio nei sondaggi. Qui tutte le principali informazioni sul voto.

Le Elezioni Europee 2019

Le Elezioni Europee sono le elezioni politiche dell’Unione Europea. Si svolgono ogni 5 anni e servono per scegliere i membri del Parlamento Europeo, che è l’unica istituzione eletta direttamente dai cittadini Ue. Le Europee si sono svolte per la prima volta nel 1979. Quella del 2019 è quindi la nona tornata elettorale. Si vota nei 27 Paesi membri dell’Unione. Per la prima volta dopo la Brexit non partecipa il Regno Unito. All’Italia spettano 76 europarlamentari, 76 seggi su complessivi 705 all’Europarlamento.

La data

Le Elezioni Europee del 2019 sono in programma tra il 23 e il 26 maggio, come stabilito dal Consiglio dell’Unione Europea. Il voto si svolge nel primo fine settimana disponibile alla fine del precedente mandato elettorale. Nel 2014 si votò tra il 22 e il 25 maggio, in Italia solo domenica 25 maggio. All’interno del periodo individuato a livello europeo, ogni Paese decide in quali giorni e per quanti giorni tenere aperte le urne. Probabilmente in Italia anche stavolta, come nella precedente tornata, si voterà in un solo giorno: domenica 26 maggio. Manca però ancora l’ufficialità. Cinque anni fa le urne furono aperte dalle ore 7 alle 23.

Il 26 maggio sarà un election day. Nello stesso giorno in Italia si svolgeranno infatti anche Elezioni Amministrative e probabilmente anche Elezioni Regionali. Si vota per il rinnovo di 4mila amministrazioni comunali. Si potrebbe votare anche per scegliere il presidente della Regione e rinnovare il Consiglio regionale in Piemonte e in Calabria. Anche in questo caso manca l’ufficialità.

Come si vota

Per votare alle Elezioni Europee 2019, come sempre, bisogna recarsi al proprio seggio muniti di documento di riconoscimento e tessera elettorale. Ad ogni elettore viene consegnata una scheda di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale di appartenenza. Le circoscrizioni sono cinque: Italia nord-occidentale, che comprende Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia; Italia nord-orientale, quindi Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna; Italia centrale, ovvero Toscana, Umbria, Marche e Lazio; Italia meridionale, comprendente Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; e infine Italia insulare, Sicilia e Sardegna.

La legge elettorale italiana per l’elezione dei membri del Parlamento Europeo prevede un sistema proporzionale con sbarramento. I 76 seggi italiani vengono ripartiti tra le varie liste su base nazionale con metodo proporzionale e uno sbarramento al 4% dei voti validi. Le liste che non raggiungono la soglia minima di consenso non eleggono nessun europarlamentare. Dopo aver determinato il numero dei seggi che spettano ad ogni lista con il conteggio a livello nazionale si passa alla successiva distribuzione dei seggi nelle singole circoscrizioni.

Si vota esprimendo un voto di lista ed eventualmente anche uno o più voti di preferenza a candidati che fanno parte della lista votata. Più nel dettaglio, il voto di lista si esprime tracciando un segno con la matita sul simbolo della lista preferita. È possibile esprimere poi da uno ad un massimo di tre preferenze per i candidati della lista votata. Il voto di preferenza si esprime scrivendo, nelle righe a fianco del contrassegno elettorale prescelto il nome e il cognome o solo il cognome dei candidati preferiti. Nel caso in cui vengano espresse più preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.

I sondaggi

Come ogni competizione elettorale nazionale che si rispetti anche le Elezioni Europee 2019 vengono anticipate da decine di sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti realizzati dai più autorevoli istituti demoscopici. Stando ai dati pubblicati a inizio novembre da tv, giornali e siti d’informazione le due forza al governo, M5S e Lega, conservano un ampio consenso sulle opposizioni. I partiti guidati da Luigi Di Maio e Matteo Salvini vengono stimati vicini al 60% dei consensi. Stando alla media delle rilevazioni effettuate da Demopolis, Ixè, Scenari Politici-Winpoll, Tecnè, Euromedia Research, Istituto Piepoli, Noto, Emg Acqua, Index Research ed Swg, diffuse tra il 7 e il 19 novembre, il Carroccio (che alle Politiche è salito al 17,4%) vale oggi il 31,3% delle preferenze, contro il 27% del Movimento 5 Stelle (che il 4 marzo aveva raccolto il 32,7%). È piuttosto stabile il Pd, mediamente al 17,6% dopo il 18,7% dell’ultima tornata generale. Continua a calare intanto Forza Italia, crollata ad un 9,2% di media, dopo essere scesa alle Politiche al 14% dei consensi. Fratelli d’Italia, mediamente al 3,8%, rischia di non superare lo sbarramento del 4%. Poche possibilità per tutti gli altri, Leu, +Europa, Potere al Popolo e Noi con l’Italia.

 

elezioni europee 2019
(Tabella di: Giornalettismo)

 

I risultati

Per quanto concerne i risultati delle Elezioni Europee 2019, l’esito del voto nei diversi Paesi sarà reso nelle stesse ore. Le norme europee stabiliscono che uno Stato può stabilire giorni e orari in cui tenere aperti i seggi, ma può rendere noti i risultati in modo ufficiale solo dopo la chiusura dei seggi nello Stato membro in cui gli elettori votano per ultimi.

(Ultimo aggiornamento alle ore 7.00 del 23 novembre 2018. Foto di copertina da archivio Ansa: una giovane vota a Roma al seggio alle Elezioni Europee 2014. Credit immagine: ANSA / ANGELO CARCONI)