Aveva dato un passaggio ad una immigrata, muore dopo un anno di prigione

di Redazione | 12/09/2019

ergastolo ostativo
  • La storia di Egidio Tiraborrelli raccontata da Il Dubbio

  • L'uomo ha scontato un anno di carcere per aver dato un passaggio ad una immigrata al confine

  • L'uomo malato non aveva ricevuto l'assistenza necessaria in prigione

Morto dopo un anno di carcere, che ha aggravato la sua situazione clinica, solo per aver dato un passaggio ad una donna al confine. La storia di Egidio Tiraborrelli, raccontata da Il Dubbio, fa riflettere sul sistema carcerario del nostro paese.

Aveva dato un passaggio ad una immigrata, muore dopo un anno di prigione

La storia di Egidio Tiraborrelli inizia quando aveva 17 anni e si imbarcò per l’Argentina. Una vita passata senza confini che però lo riporta ad un certo punto in Italia, la sua casa. Ma un tetto Tiraborrelli non l’aveva: la sua casa era la sua roulotte. «Egidio si presentò da noi – ha raccontato a Il Dubbio Katia Torri, l’attivista della rete diritti in casa –, perché praticamente era senza tetto e ci aveva chiesto se potesse mettere la sua roulotte nel cortile della casa occupata». L’attivista lo descrive come un uomo gentile, generoso, che si era integrato perfettamente con gli altri occupanti, «tanto da coltivare un piccolo orto e condividere gli ortaggi con gli abitanti che li considerava quasi come figli». Una vita di sacrifici che venne coronata poi dall’ottenimento di una casa popolare. Ma i guai per Tiraborrelli non erano finiti e a stargli accanto è stata proprio la rete diritti in casa, diventata la sua famiglia, anche quando Tiraborrelli scoprì di essere stato condannato nel 2012 per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Aveva infatti dato un passaggio al confine tra est dell’Italia ad una donna, di fatto facendole varcare il confine. Egidio Tiraborrelli non era a conoscenza del processo avvenuto a sua insaputa, ma nel 2018 venne arrestato per scontare la sua pena nel carcere di Parma. Una condizione che poco si conciliava con la sua salute: Egidio aveva infatti un tumore, ma l’assistenza sanitaria nel carcere di Parma era estremamente carente. Come raccontato sempre a Il Dubbio da Katia Torri, all’interno del carcere «c’era solo un impianto della bombola di ossigeno per tutti i detenuti malati e quindi se la scambiavano a turno».

Con fatica, il collettivo è riuscito a trovare un avvocato per Tiraborrelli che ha ottenuto gli arresti domiciliari tramite ricovero ospedaliero, ma ormai era troppo tardi. Dopo una settimana, Tiraborrelli è deceduto.

(Credits immagine di copertina: Pixabay License)

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