E a Dresda va in scena il “colpo del secolo”

di Daniele Tempera | 25/11/2019

  • I ladri sarebbero irrotti la scorsa notte da una piccola finestra e avrebbero mirato ai gioielli antichi, più semplici da portare via

  • Un colpo che ammonta finora al valore record di 1 miliardo di euro

  • La costernazione del governatore della Sassonia: "opere rubate a tutto il nostro territorio"

Lo scenario è quello del Castello di Dresda, dove si trova una delle collezioni più grandi di opere d’arte dell’intera Europa. I ladri sarebbero a penetrare nell’edificio nelle “Volte verdi” (Grünes Gewölbe) e portare a casa una “refurtiva” che vale ben 1 milardo di euro. Un furto che, secondo la polizia tedesca, è il più grande dalla seconda guerra mondiale. Sempre secondo fonti di polizia, i ladri avrebbero dapprima appiccato, nelle prime ore del mattino, un fuoco a una cabina elettrica che avrebbe causato il blackout dell’elettricità e al mancato allarme dei sistemi di sicurezza. Secondo il tabloid Bild, i ladri avrebbero mirato ai gioielli antichi della galleria, penetrando da un piccola finestra laterale.

Michael Kretschmer, governatore della Sassonia, di cui Dresda è capitale ha affermato che è devastato dal furto: «Non è solo la galleria a essere stata derubata, ma tutta la Sassonia»ha affermato, aggiungendo «I tesori della Volta verde sono stati duramente conquistati nel corso di molti secoli dal popolo sassone. Non si può capire la storia del nostro Paese, del nostro libero Stato libero, senza le Volte Verdi e le raccolte d’arte statali della Sassonia».

La sala delle Grünes Gewölbe fu fatta costruire dall’elettore sassone Augusto il Forte tra il 1723 e il 1730 per contenere i gioielli della corona sassone, e oggi è stata trasformata in un museo in due sezioni. Nella Grünes Gewölbe sono raccolti circa 3000 oggetti preziosi realizzati in oro, argento, gemme, avorio e altri materiali pregiati. L’edificio è stato duramente danneggiato durante la seconda guerra mondiale, ma dopo essere stato restaurato, è riaperto alle mostre internazionali, riprendendosi il posto che gli spettava di diritto. È stato infatti un polo di attrazione fin dal 1724, quando per la prima volta aprì al pubblico.

 

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