Nuovo dpcm: anche chi proviene dai 16 Paesi a rischio può raggiungere il proprio congiunto in Italia

La capienza dei mezzi pubblici è stata portata all'80% e le coppie ancora separate potranno riunirsi

di Ilaria Roncone | 06/09/2020

Il nuovo Dpcm entra in vigore a partire da domani, lunedì 7 settembre, e sarà valido fino al 30 settembre. Rimane l’obbligo di sottoporti al tampone per tutto coloro che rientrano dai 16 paesi a rischio ma viene data la possibilità a chi si trova all’estero di rientrare per ricongiungersi con la «persona con la quale di ha una relazione affettiva stabile, anche se non convivente». Conte è ottimista e su un possibile lockdown ripete ciò che ha già chiarito: «Possiamo affrontare con fiducia l’autunno. Non saremo più nelle condizioni di disporre un lockdown generalizzato, se le cose andranno male potremo intervenire con misure molto circoscritte sul piano territoriale».

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Il ricongiungimento delle coppie nel nuovo Dpcm

La notizia bella è per le coppie che vivono in stati diversi. Se per gli italiani residenti all’estero finora non era possibile rientrare avendo un rapporto stabile con qualcuno che abita nel nostro paese, da domani tutto cambia. Tutti coloro che sono legati da una stabile relazione affettiva con qualcuno – seppure non ci convivono – avranno il diritto di rientrare e ricongiungersi con la persona amata.

Mascherine e distanziamento rimangono obbligatori

Il nuovo Dpcm non cambia praticamente nulla in termini di Dpi e distanziamento sociale: mascherine nei luoghi chiusi e all’aperto quando non sia possibile mantenere una distanza adeguata rimangono confermate così come l’obbligo di portare i Dpi dalle 18 alle 6 nei luoghi di movida. Gli unici esclusi dall’obblio di indossare la mascherina sono i bambino fino a 6 anni e i disabili.

Mezzi pubblici con capienza all’80%

Sui mezzi pubblici, dopo la lunga contesa per la riapertura delle scuole, a partire da domani la capienza sarà portata all’80% dei posti disponibili (compresi quelli in piedi). PEr gli scuolabus sarà possibile viaggiare a pieno carico solo e soltanto se i ragazzi non rimangono a bordo per più di un quarto d’ora.

Stadi e discoteche chiusi

Conte conferma la chiusura degli stadi nonostante la pressione dei club sportivi: «Nello stadio l’assembramento è inevitabile: l’apertura la trovo inopportuna”, ha detto proprio Conte respingendo le richieste avanzate dai club». L’idea rimane quella di attendere che la curva di contagio si stabilizzi prima di riaprire gli stadi.