Il caso della mail di Brescia: «No alle consegne con fattorini di colore»

di Gaia Mellone | 04/07/2019

  • Una ditta bresciana aveva mandato una mail di lamentle al proprio fornitore

  • Il motivo era la richiesta di non mandare più corrieri di colore: «Non li faremo entrare»

  • La ditta pero non conferma ne smentisce

Un vero caso di tam tam sui social quello che ha portato nell’occhio del ciclone una ditta di Brescia, la Chino Color Srl. L’azienda avrebbe infatti inviato via email una «comunicazione importante» alla ditta fornitrice, chiedendo di smettere di utilizzare fattorini di colore per le consegne dei materiali. Il testo della segnalazione è stato pubblicato sui social network, così come la risposta appropriata del fornitore interpellato. La battaglia dell’avvocato di WildSide Cathy La Torre : «Se la mail si confermasse vera va denunciato» e invita  a segnalare «l’episodio all’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni».

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Il caso della mail di Brescia: «No alle consegne con fattorini di colore»

La notizia parte dal Corriere di Brescia che ha anche interpellato le aziende protagoniste, senza ricevere né smentita né conferma ufficiale di quanto è stato denunciato via social. L’unica giustificazione arriva da un dipendete che li accoglie sulla soglia, spiegando che si è trattato dello «sfogo di un momento», ma risultava impossibile parlare con il titolare. Il testo della email incriminata riporta la richiesta da parte dell’azienda di evitare che vengano effettuate «consegne utilizzando trasportatori di colore e/o pakistani, indiani o simili» aggiungendo che «gli unici di nazionalità estera che saranno accettati saranno quelli dei paesi dell’Est». Se la ditta fornitrice non dovesse rispettare questa richiesta, l’azienda annuncia che «non saranno fatti entrare» ne tantomeno «saranno scaricati». Una richiesta tassativa, «pena interruzione di rapporto di fornitura».

Il Corriere di Brescia ha pubblicato anche la risposta spedita. «Ci dispiace leggere quanto da voi scritto, sopratutto non riusciamo a capirne le motivazioni» si legge nella risposta inviata da Deterchimica SRL, che chiarisce la posizione della ditta sulla “segnalazione”: «Dtm garantisce la corretta assunzione dei propri collaboratori e sulla loro regolarità di soggiorno nel nostro Paese. Per tutti, italiani o stranieri». Le uniche segnalazioni che l’azienda è disposta ad accettar sono quelle inerenti alle uniche qualità che l’azienda cerca nei suoi dipendenti: «professionalità, correttezza, tempestività e cortesia». 

(credits immagine di copertina: Twitter Cathy La Torre)

 

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