I 18 dissidenti M5S che si oppongono al dl sicurezza di Salvini

di Enzo Boldi | 20/11/2018

Dissidenti M5S dl sicurezza Salvini
  • Il quotidiano La Repubblica ha pubblicato i nomi dei 18 dissenti M5S

  • Hanno scritto e firmato la lettera per esprimere il loro dissenso contro il dl sicurezza

  • In ballo anche le decisioni scese dall'alto e senza colleggialità

Diciotto nomi su cui sono appese le sorti del governo gialloverde. Sono quelli dei dissidenti M5S che ieri, con una lettera indirizzata al caprogruppo grillino a Palazzo Madama Francesco D’Uva, hanno espresso il loro malessere per alcune norme previste dal dl sicurezza voluto da Matteo Salvini. Alcuni sono vicini al presidente della Camera Roberto Fico, altri hanno contestato l’atteggiamento accentratore di Luigi Di Maio. Poi c’è chi non condivide le posizioni anti-migranti del leader della Lega. Il quotidiano La Repubblica ha messo online i loro nomi.

Questi i nomi dei 18 dissidenti M5S, firmatari della lettera contro il dl sicurezza e le sue norme:  Valentina Barzotti Raffaele Bruno, Santi Cappellani, Giuseppe D’Ippolito, Paola Deiana, Carmen Di Lauro, Yana Chiara Ehm, Antonio Federico, Veronica Giannone, Concetta Giordano, Riccardo Ricciardi, Doriana Sarli, Elisa Siragusa, Gilda Sportiello, Simona Suriano, Guia Termini, Roberto Traversi e Gloria Vizzini.

In ballo non c’è solo il dl sicurezza

La contestazione principale dei 18 dissidenti M5S – oltre a quelle mosse su alcuni articoli alla base del dl sicurezza – è sul loro ruolo all’interno del Movimento. Troppo spesso le decisioni non arrivano per via collegiale, ma vengono calate dall’alto dai vertici grillini, senza alcuna consultazione. In pratica, i «ribelli» criticano la fine di quel discorso «uno vale uno» che era alla base della nascita del Movimento, prima di andare al potere.

Tra i 18 dissidenti M5S, molti legati a Roberto Fico

Tra le figure di spicco dei dissidenti M5S alla Camera dei deputati, ci sono due nomi che rimandano a vecchi contrasti interni al Movimento. Il primo è quello della 31enne Gilda Sportiello, che già in passato aveva criticato Luigi Di Maio per la sua leadership troppo accentratrice, contraria ai dettami che hanno dato la genesi iniziale al Movimento. L’altro nome eclatante è quello di Doriana Sarli, da sempre vicino alle politiche di accoglienza e dei diritti dei migranti. Entrambe fanno parte della corrente vicina al presidente della Camera Roberto Fico.

(foto di copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI)