Di Maio afferma di non sapere nulla della lettera di Tria a Bruxelles

di Daniele Tempera | 31/05/2019

Province, Luigi Di Maio
  • La risposta di Tria a Bruxelles afferma di procedere con il taglio della spesa per tenere in ordine i conti

  • Ma il vicepremier Di Maio si sgancia dall'iniziativa e parla di "lettera non concordata"

  • Una dichiarazione che appare quantomeno grottesca

Ci sarebbe da ridere, se non riguardasse anche le nostre vite. Il registro che il Governo sembra aver preso è ormai quello del grottesco, e l’ultima uscita del vice-premier Di Maio ha dell’incredibile. Interpellato sui tagli evocati dal titolare di Via Nazionale sul Welfare nel periodo compreso tra 2020 e 2022 (parliamo delle anticipazioni della lettera che Tria dovrebbe inviare entro stasera alle autorità UE), il ministro del Lavoro casca letteralmente dalle nuvole. «La lettera preparata dal ministro Triacon la Lega? Il M5S non ne sa nulla, non ce ne siamo occupati noi, non è stata condivisa con noi. Sicuramente noi non tagliamo le spese sociali, né il reddito né quota 100»ha dichiarato ai cronisti.  Una dichiarazione che lascia intuire che Tria abbia concordato il famoso taglio del Welfare solo con la Lega, in una riunione alla quale, non si capisce per quale motivo i pentastellati non avrebbero preso parte.

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Una “peculiarità” cavalcata immediatamente dall’opposizione: «Il ministro dell’Economia Tria invia la lettera Di risposta all’Ue in cui parla Di tagli alla spesa per il reddito Di cittadinanza e quota 100. Dopo pochi minuti il vicepremier Di Maio lo smentisce clamorosamente. Quale credibilità possiamo pretendere a livello europeo e internazionale? Intanto il nostro spread arriva ai livelli Di Grecia e Polonia. La realtà è che il nostro Paese non ha più un governo. La maggioranza deve abbandonare il campo prima possibile. Prima che i danni che stanno facendo diventino irreparabili» commenta Andrea Martella (PD).

 

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