L’intercettazione che ha incastrato De Vito: «Il M5S al potere è una congiunzione astrale»

di Enzo Boldi | 20/03/2019

Marcello De Vito
  • Spunta l'intercettazione che ha portato all'arresto di Marcello De Vito questa mattina

  • Si parla di congiunzione astrale da sfruttare dato che il M5S è al potere non solo a Roma

  • Il dialogo con l'avvocato Mezzacapo è stato fondamentale per il Gip

Sugli arresti di questa mattina a Roma stanno emergendo i primi particolari e una cosa curiosa appare subito evidente: il Movimento 5 Stelle è stato incastrato da una cometa. L’intercettazione principe dell’inchiesta sulle presunte tangenti ricevute da Marcello De Vito da Luca Parnasi per favorire il suo progetto per lo Stadio della Roma sui terreni di Tor di Valle, infatti, parla proprio di congiunzioni astrali derivate dal fatto che ora il M5S sia al potere non solo nella capitale, ma in tutta Italia.

A parlare, nell’intercettazione finita nell’inchiesta e che ha spinto il Gip Maria Paola Tomasselli a procedere con gli arresti avvenuti all’alba di questa giornata, è avvocato Camillo Mezzacapo, vicino al M5S e ritenuto uno dei responsabili dell’attività corruttoria di cui si sarebbe reso protagonista il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito. «Questa congiunzione astrale è tipo l’allineamento della cometa di Halley, hai capito? Cioè è difficile secondo me che si riverifichi così e allora noi, Marcè, dobbiamo sfruttarla sta cosa, secondo me, cioè guarda… ci rimangono due anni».

La congiunzione astrale di Marcello De Vito

Il testo dell’intercettazione, finita negli atti del Gip della Procura di Roma metterebbe in evidenza l’intento di De Vito – e non solo – di sfruttare al massimo e per un tornaconto personale la posizione di potere acquisita dal Movimento 5 Stelle non solo nella capitale, ma anche nel resto d’Italia dopo il successo elettorale del 4 marzo 2018 e l’inizio del governo (in collaborazione con la Lega) dello scorso giugno.

Per il Gip era un vero e proprio sodalizio

«Il suo potere (De Vito, ndr) di influenza e di intervento è stato notevolmente amplificato per il fatto che il Movimento risulta essere non più solo al governo di Roma ma al governo del Paese», è quanto sostiene il Gip. Anche l’avvocato Mezzacapo è stato arrestato insieme a Marcello De Vito perché avrebbe ricevuto incarichi professionali proprio su segnalazione del presidente dell’Assemblea capitolina. In un altro pezzetto dell’intercettazione incriminata De Vito dice: «Va beh ma distribuiamoceli questi». E Mezzacapo risponde: «Ma adesso non mi far toccare niente, lasciali lì. Quando tu finisci il mandato, se vuoi non ci mettiamo altro sopra».

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)