De Luca vuole obbligare chi va al ristorante a presentare la carta d’identità

di Federico Pallone | 31/07/2020

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  • Il rimedio di Vincenzo De Luca per contrastare "gli imbecilli che vanno al ristorante e danno il nome falso"

Chi si recherà al ristorante in Campania dovrà mostrare la propria carta d’identità. La misura sarà prevista da un’ordinanza del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, attualmente in fase di valutazione. «Noi stiamo valutando due altre misure da prendere e quindi due altre ordinanze. Una ordinanza riguarda l’obbligo per chi va al ristorante di fornire la carta di identità». Ad annunciarlo, da Salerno, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a margine dell’incontro con i vincitori del concorso regionale. Secondo il governatore, «almeno uno dei clienti per ogni tavolo lo deve fare perché abbiamo verificato che ci sono degli imbecilli, irresponsabili che danno generalità false. È capitato in un ristorante della costiera sorrentina – ha ricordato il governatore della Campania – che avendo trovato un positivo tra i clienti, abbiamo telefonato, con le strutture sanitarie, ai numeri che ci erano stati forniti dagli altri clienti ed erano numeri falsi. Abbiamo capito che è in gioco la nostra vita e quella dei nostri familiari?», ha detto De Luca.

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La seconda ordinanza riguarda gli arrivi in bus dall’est Europa. «Vogliamo fare in modo che nessuno scenda dai pullman senza un controllo, per chi viene dall’estero. La seconda ordinanza – ha spiegato il governatore – riguarda gli arrivi in Campania dei pullman che provengono dai paesi dell’ Est Europa. Continuano ad arrivare pullman senza alcun controllo. Abbiamo rilevato che la la maggior parte dei focolai sono di importazione. Dobbiamo trovare forme di controllo preventivo. Noi – sottolinea De Luca- dobbiamo essere attenti perché si apre l’anno scolastico. Ci stiamo preparando sia alle vaccinazioni di massa, sia ai vaccini antinfluenzali che agli screening sierologici che cercheremo di fare a tutto il personale scolastico. Parliamo di 180 mila test che dobbiamo fare. È evidente però che se non scatta un nuovo senso di responsabilità per i cittadini, è tutto vano. Mascherine sempre se c’è assembramento. È l’unica forma di protezione che abbiamo», ha concluso De Luca.