Vincenzo De Luca: «Caro Di Battista, torna in Italia a raccogliere pannocchie»

14/11/2018 di Enzo Boldi

In attesa del secondo e poi del terzo figlio – quindi del pezzo di terra promesso dal governo -, Alessandro Di Battista potrebbe aver trovato un nuovo lavoro. O, almeno, è questo il suggerimento che arriva direttamente da Vincenzo De Luca che, parlando da Ercolano (Napoli), si è chiesto cosa stesse facendo l’ex deputato ingombrante del Movimento 5 Stelle in Guatemala. E l’invito, in vista del suo prossimo ritorno in Italia dopo la sua esperienza nelle zone dell’America Latina, è quello di dedicarsi alla vita dei campi per coltivare pannocchie.

«Ma come diavolo campa? Vai a lavorare – ha detto Vincenzo De Luca a margine della presentazione dell’avvio del master ‘Diffondere la cultura manageriale 4.0’ allo Stoà in Villa Campolieto a Ercolano – Forse andrà a lavorare, dice che sta approfondendo le tecniche di coltivazione del mais. Ci auguriamo che al ritorno potrà coltivare pannocchie e capocchie di tuberi». Dichiarazioni poco soft, come da tradizione, pronunciate con il suo solito gergo colorito e (fin troppo) schietto, in risposta all’atteggiamento di Alessandro Di Battista che, secondo il governatore della regione Campania, sentenzia settimanalmente dal Guatemala a suon di letterine.

De Luca, Di Battista e la raccolta di pannocchie

«In qualsiasi Paese civile si potrebbe tollerare che un signore, tale Di Battista, se ne stia con la pancia al sole in Guatemala in ferie da sette mesi? – si chiede Vincenzo De Luca -. Se ne sta lì a prendere il sole e ogni settimana manda una lettera enciclica dall’America Latina». L’attacco all’ex deputato del Movimento 5 Stelle è diretto e la sentenza del governatore della regione Campania prosegue parlando anche di una sua vecchia conoscenza, in termini di dichiarazioni al vetriolo.

«Virginia Raggi è diventata Santa Rita da Cascia»

«Per dieci anni bastava un avviso di garanzia per essere messi in croce dal Movimento 5 Stelle, adesso tocca alla Raggi – tuona Vicenzo De Luca che, in passato, aveva definito la sindaca di Roma una ‘bambolina imbambolata’ -. L’hanno trasformata in Santa Rita da Cascia. E che sarà mai. È stata assolta. Basta, fatela finita».

(foto di copertina: ANSA/CESARE ABBATE)

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