Covid Campania, De Luca: «Bonafede? Ministro improbabile conosciuto come Bonanotte»

Durante la consueta diretta Facebook del venerdì

20/11/2020 di Federico Pallone

Video ospedale Cardarelli

«Due settimane fa ho parlato con il presidente del Consiglio, perché un ministro del suo Governo, tale Spadafora, si era permesso di fare considerazioni assolutamente scorrette nei confronti della Regione Campania. Un piccolo atto di sciacallaggio. Per cui ho chiesto al presidente del Consiglio di intervenire sui suoi ministri, com’è dovere fare per il presidente del Consiglio per invitarli a fare le persone corrette e a non fare sciacallaggio politico. Il presidente del Consiglio ha detto non sapeva, ‘interverrò, parlerò’. Non è successo niente». È quanto ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta Facebook per illustrare l’andamento epidemiologico in Campania. «Dopodiché – ha proseguito De Luca – abbiamo ascoltato affermazioni idiote da parte di un altro sedicente ministro, tale Bonafede, conosciuto nell’ambiente come ministro Bonanotte, improbabile. Poi è intervenuto un nostro illustre concittadino, tale Di Maio, che ha detto tali bestialità con una posizione di assoluto sciacallaggio nei confronti della Regione che sono intollerabili. Di Maio è stato uno tra i principali responsabili di un tentativo fatto un anno fa per mantenere in Campania un commissario esterno. La Campania si sarebbe trovata nelle condizioni della Calabria se si fosse fatto quello che proponevano i 5 Stelle e Di Maio in particolare. Si scusino con la Campania e tacciano». De Luca ha concluso rinnovando «la mia sfida a un dibattito pubblico in diretta televisiva a tutti quelli che vogliono parlare della sanità campana, sperando che miei interlocutori non facciano i conigli».

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De Luca ha infine parlato dell’istituzione della cosiddetta ‘zona rossa’: «Avete visto che hanno istituito la zona rossa. Ma quale zona rossa? Abbiamo istituito una zona rosé. Bisognerebbe fare dei controlli tra un Comune e l’altro. C’era mezza Italia che non dormiva la notte se non si faceva la zona rossa in Campania. Ora che l’hanno fatta dormono tutti. Lasciate perdere la politica politicante. Abbiamo noi la necessità di essere rigorosi. Nell’ultima settimana abbiamo abbassato il tasso di positivi dal 16 al 15%, la curva scende. Il Governo non c’entra niente. C’entrano le misure che abbiamo preso nelle scorse settimane», ha concluso.

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