Danilo Toninelli affronterà la mozione di sfiducia: «Ha mentito sulla Tav»

di Gaia Mellone | 05/03/2019

  • Accolta la richiesta di mozione di sfiducia individuale presentata da PD e Forza Italia

  • Danilo Toninelli dovrà affrontare il voto del Senato il 21 marzo

  • L'accusa di «accusato di aver «spudoratamente mentito al Parlamento e al Paese nonché al Governo Francese e alla Unione Europea»

Presentata alla conferenza dei capigruppo del senato una proposta di mozione di sfiducia nei confronti di Danilo Toninelli: dovrà affrontarla il 21 marzo in aula. Nel testo presentato dal Partito Democratico e da Forza Italia accusa il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture di aver mentito al Parlamento sulla Tav, presentando un’analisi costi benefici «palesemente infondata».

Danilo Toninelli, Partito Democratico e Forza Italia presentano la mozione di sfiducia

Danilo Toninelli accusato di aver «spudoratamente mentito al Parlamento e al Paese nonché al Governo Francese e alla Unione Europea». È quanto emerge dal testo presentato alla riunione dei capogruppo dai dem, dove viene richiesta una mozione di sfiducia individuale nei confronti del ministro. Toninelli avrebbe sottoposto «all’attenzione di tutti una analisi costi/benefici palesemente infondata e ora oggetto di “aggiustamenti” da parte del Presidente del Consiglio» continua il testo. La decisione della riunione dei capigruppo del Senato è stata di calendarizzarla per il 21 marzo.

«Come fa Conte a negare gli atteggiamenti pregiudiziali?»

Un’accusa sostenuta anche da Forza Italia, che condanna gli «atteggiamenti pregiudiziali» del Governo sulla Tav. «[Giuseppe Conte] come lo spiegherà a Di Maio e Toninelli, che sui no a prescindere hanno fondato la propria azione politica?» scrive in una nota Maria Cristina Caretta «Come farà, senza pregiudizi, il Governo a dire no ad un’opera fondamentale per mantenere agganciata l’Italia agli scambi commerciali europei?» aggiunge la deputata di Forza Italia. La nota diffusa continua con un appello al leader della Lega Matteo Salvini: «E se dopo questo infinito e imbarazzante “brain storming” Toninelli e grillini vari dovessero dire l’ennesimo no alle Grandi Opere, che farà Salvini? Pur di tenere in vita questo governicchio si appiattirà sulle posizioni del M5S o finalmente libererà  l’Italia dalle nocive utopie grilline?»

(credits immagine di copertina: ANSA/ETTORE FERRARI)