Il Carabiniere e il baciamano a Ilaria Cucchi: «È stato un gesto spontaneo, nessun esibizionismo»

di Enzo Boldi | 15/11/2019

Cucchi

C’è stato quel gesto, quel baciamano, arrivato poco dopo la sentenza di condanna dei due carabinieri per l’omicidio di Stefano Cucchi. A farlo è stato un maresciallo maggiore dell’Arma che ha deciso di omaggiare così Ilaria, la sorella del geometra ucciso – ora anche per la giustizia – per quel pestaggio subìto dopo il suo fermo. In molti lo hanno attaccato, in special modo sui social. Ma lui difende quel suo baciamano, ricordando a tutti il vero ruolo di un Carabiniere che deve sempre onorare la divisa, nel quotidiano.

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«È stato un gesto spontaneo, non si è trattato affatto di esibizionismo – Ha detto il maresciallo maggiore dell’Arma -. Il nostro ruolo è quello di farci da parte e non stare sotto i riflettori. Io e i miei colleghi conosciamo la famiglia Cucchi da tempo, lavorando qui da anni nelle aule del tribunale». La fotografia è stata scattata da Riccardo Antimani dell’Ansa ed è diventata il simbolo della sentenza e di tutto quel che ha seguito la morte di Stefano Cucchi. 

Il baciamano dopo la sentenza

Un gesto, un simbolo di un ricongiungimento dopo anni di polemiche, illazioni e ricostruzioni errate. Volutamente errate, Poi è arrivata la giustizia e quel baciamano che mette fine a tutto. Senza lasciare altro spazio a interpretazioni. Ma alcuni hanno, ovviamente, criticato quel gesto sui social. Come se, in questo caso, sia legittimo dover dire la propria sulla qualsiasi cosa. 

Il commento di Ilaria Cucchi

«Non mi aspettavo tutto questo clamore: mi sono sentito di farlo e l’ho fatto – aveva detto il Carabiniere poco dopo la sentenza -. Ho assistito ai dibattimenti a tutti quelli qui a Rebibbia, porto la divisa da venti anni e da tre anni e mezzo sono in servizio all’aula bunker. Mi sento in colpa per l’Arma ed e’ stata una forma di scusa, quei carabinieri condannati hanno infangato duecento anni di storia. Un gesto commentato così da Ilaria Cucchi: «Questa per me è stata una carezza. Mi ha scaldato il cuore. Questo per me è un carabiniere vero».

(foto di copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)