Porti non sempre chiusi: l’ok del Viminale allo sbarco di 64 migranti

di Gaia Mellone | 12/05/2019

chiesa valdese
  • Una motovedetta della Guardia costiera ha soccorso 64 migranti

  • Dall'alba aspettava fuori dal porto di Crotone il permesso di entrare e far sbarcare le persone a bordo

  • Il via libera del ministero dell'Interno intorno a mezzogiorno

Non tutti i porti sono chiusi, nemmeno per ordine del Viminale che intorno a mezzogiorno ha dato l’ok per lo sbarco nel porto di Crotone di 64 migranti soccorsi dalla Guardia Costiera.

Porti non sempre chiusi: l’ok del Viminale allo sbarco di 64 migranti

I 64 migranti erano stati soccorsi intorno alle tre di notte al largo delle coste calabresi, nella zona della località Gabella, da una motovedetta della Guardia Costiera di Crotone CP 321 che si era poi avvicinata al porto di Crotone chiedendo di poter entrare e far sbarcare le persone a bordo, prevalentemente curdi iracheni, ricevendo un iniziale diniego da Roma. Dalle prime ricostruzioni si apprende che una delle donne abbia avuto forti problemi di salute. Ad aggravare la situazione anche il maltempo, tanto che le forze dell’ordine locale, dei medici del 118 e dei soccorritori hanno rinforzato le richieste di far sbarcare migranti.  La motovedetta quindi ha avuto il permesso di attraccare affinché la capitaneria di porto prestasse soccorso alla donna, ma il permesso di sbarco dal Viminale è arrivato solamente intorno alle 12, anche per via dell’aggravarsi delle condizioni meteorologiche e un forte temporale. A bordo della motovedetta c’erano anche diciotto bambini, Le 64 persone sono state soccorse dalla Croce rossa italiana e trasportate al centro di accoglienza di Sant’Anna di Isola di Capo Rizzuto.

(Credits immagine di copertina: Foto da Archivio Ansa)