Calcetto, pallavolo, basket e gli altri sport di contatto riprenderanno (forse) il 25 giugno

di Enzo Boldi | 12/06/2020

Cosa si può fare dal 15 giugno
  • La versione finale del dpcm modifica l'ultima bozza

  • Calcetto e gli altri sport di contatto amatoriali rimandati al 25 giugno

  • Ecco cosa si può fare dal 15 giugno

Gli sportivi amatoriali avevano già esultato leggendo le notizie trapelate nella bozza dell’ultimo dpcm che circolava ieri. Poi, però, la doccia fredda. All’inizio il testo prevedeva una ripresa degli sport di contatto (dal calcetto alla pallavolo, passando per il basket e le arti marziali) a partire dal prossimo lunedì (15 giugno). La versione ufficiale e licenziata da Palazzo Chigi rimanda, alla fine, tutto al 25 giugno prossimo. E si tratta solamente di un’indicazione perché dovrà essere valutata la situazione epidemiologica di ogni singola regione. Ecco cosa si può fare dal 15 giugno.

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«Dal 25 giugno possono riprendere gli sport di contatto amatoriali, se le Regioni ma anche il ministro dello Sport e della Salute accertino che ricorre la compatibilità dello svolgimento con la situazione epidemiologica», si legge nel testo finale del dpcm firmato ieri sera da Giuseppe Conte. Questo passo indietro, rispetto alle indicazioni trapelate nel pomeriggio di giovedì, è arrivato dopo un’accesa discussione interna che ha portato alla decisione di prendere ancora del tempo per ridare il via alle partitelle e alle altre discipline amatoriali.

Cosa si può fare dal 15 giugno?

Confermata, invece, la chiusura delle discoteche, almeno fino al 14 luglio. In compenso, il dpcm firmato da Giuseppe Conte prevede la riapertura delle sale giochi che potranno riaccogliere i clienti, ma solo dopo il via libera delle Regioni. Stesso discorso per quel che riguarda i centri benessere.

La palla alle Regioni

Il tema sul cosa si può fare dal 15 giugno, dunque, passa nelle mani delle Regioni e delle Province autonome. Un piano che era stato già annunciato con il secondo step della fase-2, quando Giuseppe Conte aveva annunciato che le istituzioni locali avrebbero avuto un ruolo principale nella decisione sul come, quando e cosa riaprire. Il tutto seguendo la curva epidemiologica delle prossime settimane.

(foto di copertina: da Pixabay)