Coronavirus, Zanardi: «Chi non rispetta le regole non è furbo, ma fesso»

di Federico Pallone | 20/03/2020

coronavirus
  • Alex Zanardi, in un'intervista al Corriere della Sera, bacchetta gli italiani che non rispettano le regole durante l'emergenza coronavirus

  • Il campione parla anche della possibilità di cancellare le Olimpiadi

Alex Zanardi ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera, in cui parla – tra le altre cose – di come sta affrontando l’emergenza coronavirus. E senza peli sulla lingua, bacchetta gli italiani.

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Zanardi: «Italiani gente meravigliosa ma a volte un po’ superficiale»

Il campione, anche lui a casa come tutti (o quasi) gli italiani, inizia la chiacchierata con il giornalista del quotidiano milanese proprio con un rimprovero: «Noi italiani siamo gente meravigliosa, ma a volte un po’ superficiale. Comprendiamo, ma poi c’è sempre chi si concede piccole deroghe personali. Invece ci sono norme da rispettare, non tanto per le sanzioni, ma per un senso etico che occorre avere e stiamo riscoprendo», ha detto Zanardi. Che poi ha rincarato la dose: «Noto l’orgoglio di appartenere alla maggioranza che fa la propria parte. Chi non lo fa pensa di essere furbo, ma è solo fesso. Fare la propria parte: questo concede più tempo per combattere il coronavirus a chi è malato, a chi lo assiste, a chi studia per trovare una cura. Mi auguro continui anche dopo». E ancora: «Credo che ognuno di noi possa soltanto promettere e mantenere una cosa: io faccio la mia parte. Siamo partiti da lì. Sono sacrifici microscopici rispetto a quelli che la vita sta imponendo ad altri. Non solo perché ci sono delle norme, ma perché il nostro senso etico e civico ci dice che questo è giusto. Tante manifestazioni di solidarietà sono bellissime, ma spero che quando tutto questo finirà, perché finirà, ci si scopra davvero più italiani, nel senso più alto del termine, e si sappia pensare al bene comune».

Zanardi: «Sport fermo? Non c’era altra scelta»

Poi, inevitabilmente, Alex Zanardi si sofferma anche sullo stop deciso per il mondo dello sport in seguito all’emergenza coronavirus: «Credo che lo sport sia stato costretto a rispondere con compattezza, chi prima e chi dopo, non c’era scelta. Per quanto riguarda l’Olimpiade, fermarsi sarebbe un danno enorme per il Giappone, ma non solo. Capisco che, avendo ancora un po’ di tempo, aspettino a schiacciare il pulsante rosso. Ci sono persone nel mondo che stanno cercando di trovare soluzioni scientifiche e nelle quali dobbiamo avere massima fiducia».

[CREDIT PHOTO: FACEBOOK/ALEX ZANARDI]