Coronavirus, il decreto legge prevede anche multe e arresto per chi non rispetta le misure per il contenimento

di Gaia Mellone | 23/02/2020

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  • Il Governo vara delle misure per contenere i contagi a partire dai comuni focolai

Non si entra e non si esce: in sostanza è questo il diktat del decreto legge varato dal Governo per gestire l’emergenza Coronavirus nei comuni focolaio. Nel nostro paese, al momento in cui scriviamo, sono morte due persone, mentre aumenta il numero di contagi tra Lombardia e Veneto. Giuseppe Conte ha quindi annunciato l’entrata in vigore di misure straordinarie a partire dai comuni da cui sembra siano partiti i contagi. Sospese anche le partite di Serie A.

Il decreto del governo per il Coronavirus: divieto di uscita e ingresso nei comuni focolaio

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Il Governo ha varato un decreto legge «con misure per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica». Lo scopo, spiegato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa, «è tutelare il bene della salute degli italiani. Nelle aree focolaio non sarà consentito l’ingresso e l’allontanamento, salvo specifiche deroghe da valutare di volta in volta». In tali aree, ha aggiunto, «è già stata disposta la sospensione delle attività lavorative e delle manifestazioni».

Il presidente del Consiglio ha aggiunto che «ovviamente disporremo dei presidi e dei controlli» per garantire il rispetto delle misure di contenimento previste sui territori, tanto che è già stato dato mandato «mandato alle forze dell’ordine perché provvedano». Se necessario «ci saranno le forze armate, ma confideremo molto sulla collaborazione dei cittadini». «Sono sicuro – ha sottolineato ancora Conte- che ci sarà una forma di intensa collaborazione con la comunità locale. Comunque predisporremo misure perché le iniziative prese abbiano piena attuazione».

Le pene per chi non rispetta le misure straordinarie

Chiunque non rispetti le nuove regole «sarà passibile di sanzione penale, secondo l’articolo 650 del Codice penale». Si tratta di «misure di cautela a protezione della stessa comunità locale» per le quali il governo si affida ad «un patto di fiducia ai cittadini» chiedendo qualche sforzo: «Per un breve periodo, un paio di settimane, qualche restrizione non impedirà la vita delle persone che ne troveranno anzi giovamento». Multa e arresto fino a 3 mesi quindi per chi non rispetterà le misure previste dal decreto legge.

Saltano le partite di Serie A

Non solo divieto di ingresso e di uscita, ma anche stop a gite scolastiche all’estero, attività lavorative, manifestazioni pubbliche e sportive. Tanto che sono saltate anche le partite di Serie A: «Il ministro dello Sport Spadafora ministro ha annunciato la determinazione a sospendere tutte le attività sportive programmate per domenica in Veneto e in Lombardia» ha annunciato  Giuseppe Conte. Le partite colpite sono Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria e Verona-Cagliari.

La lista dei Comuni blindati

L’elenco completo delle zone rosse. In Veneto solo Vo’ Euganeo, mentre in Lombardia si tratta di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano. All’interno delle zone focolaio «l’accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità è condizionato all’utilizzo di dispositivi di protezione individuale».

 (Credits immagine di copertina: Facebook Giuseppe Conte)