La commissione Regeni chiede di sentire il premier Conte

di Redazione | 09/06/2020

Giulio Regeni

L’antefatto è rappresentato senz’altro dalla telefonata tra Giuseppe Conte e il presidente egiziano Al-Sisi che ha sbloccato l’acquisto, da parte dell’Egitto, di due fregate italiane. Una relazione che non era affatto piaciuta alla famiglia di Giulio Regeni che da sempre ha chiesto allo Stato una dura risposta nei confronti di quello stesso Egitto che non ha fatto nulla per poter far luce sulla morte del giovane ricercatore italiano nel 2016.

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Commissione Regeni chiede di ascoltare il presidente Conte

Adesso, la commissione parlamentare su Giulio Regeni presieduta dal parlamentare di Sinistra Italiana Erasmo Palazzotto, proprio in virtù di quanto avvenuto nelle ultime ore, ha chiesto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte di riferire sul tema. Un passaggio dettato anche dalle parole della famiglia del ricercatore che si era detta «tradita, ma anche offesa e indignata dall’uso che si fa di Giulio».

La commissione vuole vederci chiaro su quanto si sono detti Giuseppe Conte e Al Sisi, soprattutto in virtù del fatto che la trattativa ha messo sullo stesso piano l’Italia e l’Egitto, come se fossero due Paesi amici. In realtà, oltre alla questione di Giulio Regeni, con l’Egitto ci sarebbe in sospeso anche la vicenda di Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna che è in carcere da 4 mesi per quelle che sono state le sue posizioni politiche critiche nei confronti del regime.

La richiesta della commissione è urgente e chiede al presidente del Consiglio una convocazione piuttosto rapida: «L’Ufficio di presidenza riunitosi in via straordinaria in data odierna, cancellando l’audizione già programmata, ha altresì concordato – prosegue il presidente – di considerare l’audizione del Presidente del Consiglio dei Ministri preliminare, sotto il profilo politico ed istituzionale, al proseguimento di ogni altra attività di indagine».