I timori del comitato tecnico-scientifico per un eventuale lockdown a Roma
Il Cts, tra le altre cose, ha espresso preoccupazione per la possibilità di un lockdown nella capital italiana

Nicola Zingaretti non esclude che, se si commettono errori come quello di riaprire le discoteche questa estate – con la conseguente impennata dei contagi – si potrebbe dover ricorrere a un nuovo lockdown. L’attenzione è alta per la città di Roma. Il presupposto è che, allo stato attuale delle cose, un’eventuale chiusura non è nemmeno ipotizzabile: una botta troppo grande per il paese. Il dato di fatto è che la curva epidemiologica di certe regioni, però, fa paura. Con lo spettro di Parigi e Madrid che aleggia, l’attenzione ora è sulla capitale italiana e sull’eventualità di un lockdown Roma.
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I dati coronavirus in Italia
La situazione nel nostro paese è migliore di tutti gli altri ma la verità è che basta poco per vedere schizzare i contagi come in Francia. Attualmente registriamo dai 1500 a 1900 nuovi contagi al giorno e ancora dobbiamo calcolare gli effetti delle riaperture delle scuole. Anche la ripresa delle università presenterà il conto e dovremo essere pronti, così come per la ripresa del lavoro in presenza con il 50% dei dipendenti della pubblica amministrazione rientrati negli uffici.
No alla riapertura degli stadi per evitare la saturazione delle terapie intensive
Attualmente la crescita dei pazienti ricoverati in terapia intensiva è di circa un punto percentuale al mese. Questo valore è considerato dal Comitato tecnico scientifico sostenibile senza problemi. Questi numeri sono ben lontani da tutte le criticità che sono state vissute nei mesi neri della pandemia ma il punto è proprio questo: mantenere la situazione allo stato attuale. Ecco perché autorizzare milioni di italiani a spostarsi per assistere alle partite di campionato – seppure riempiendo solo il 25% dei posti disponibili negli stadi – la pressione per quei servizi di prevenzione che tracciano i contatti per circoscrivere i focolai diventerebbe ingestibile. Speranza è categorico e deroghe per le decisioni autonome come quelle delle discoteche non saranno più concesse.