«Suarez non coniuga i verbi e parla all’infinito, ma te pare che lo bocciamo?»

Nelle intercettazioni, traspare anche la motivazione: non si può far saltare un contratto da 10 milioni a stagione per un B1

di Redazione | 22/09/2020

come parlava Suarez

Secondo le intercettazioni telefoniche che la procura di Perugia è riuscita a ottenere, Luis Suarez, in realtà, è soltanto un A1. Ma ha ottenuto, lo scorso 17 settembre, una certificazione in lingua italiana al livello B1. Un’anomalia che ha portato la procura diretta da Raffaele Cantone a indagare a fondo e a mandare la Guardia di Finanza nella sede dell’Università di Perugia. Al momento, risultano cinque indagati, compresa la rettrice dell’ateneo Giuliana Grego Bolla e gli esaminatori del calciatore del Barcellona. Ma come parlava Suarez in italiano? Secondo una tutor del calciatore non spiccicava una parola.

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Come parlava Suarez in italiano? Verbi all’infinito e livello A1

«Ma te pare che lo bocciamo!» – afferma in una conversazione telefonica, mentre in un’altra, con un diverso interlocutore, si entra più nello specifico delle competenze del calciatore uruguaiano: «Non coniuga i verbi, non coniuga i verbi. Parla all’infinito. Vabbè comunque queste sono cose che è chiaro che…che fai glielo fermi per il B1 cittadinanza? Cioè, voglio dì, fa’ ride no?».

Sempre nell’ambito di una conversazione intercettata traspare quello che Raffaele Cantone ha comunicato alla stampa: ovvero che le domande sono state concordate precedentemente. Addirittura, si fa riferimento alla presunta motivazione che ha spinto l’università e i suoi docenti a rilasciare lo stesso il certificato, nonostante il livello linguistico del calciatore. Un contratto da 10 milioni di euro a stagione, secondo le persone intercettate, non dovrebbe saltare per una mancata certificazione linguistica.

Come parlava Suarez, il prestigio dell’Università di Perugia rischia dopo le indagini

Ma adesso, a causa di una questione all’apparenza molto banale, sono messe in discussione diverse cose, compreso il prestigio dell’Università di Perugia, se le indagini dovessero portare, chiaramente, alla definizione di responsabilità per quanto accaduto al calciatore che aveva bisogno di un passaporto comunitario per agevolare le trattative di mercato. Il nome di Suarez era stato accostato alla Juventus.

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