Le 35 deputate italiane che chiedono a Christine Lagarde parità di genere nella Bce

di Gianmichele Laino | 23/11/2019

Christine Lagarde
  • Ha fatto molto discutere la foto di Christine Lagarde con il direttivo Bce formato da soli uomini

  • Per questo motivo, 35 deputate italiane le hanno scritto una lettera

  • Le hanno chiesto di attivarsi affinché la parità di genere possa essere rispettata anche nella Bce

«Sono stata lieta di invitare i miei nuovi colleghi del Consiglio direttivo a un appuntamento fuori sede ieri. Abbiamo discusso in un contesto aperto e informale della gestione del Consiglio direttivo». Le parole sono di Christine Lagarde, nuova presidente della Banca Centrale Europea. I colleghi a cui fa riferimento sono i suoi collaboratori del consiglio direttivo, 23 uomini. Tutti bianchi. Il tweet è stato lanciato dalla presidente, che ha preso il posto di Mario Draghi lo scorso 1° novembre, nella giornata del 14 novembre scorso.

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Il tweet molto contestato di Christine Lagarde

L’immagine è diventata il simbolo di un’istituzione come la Banca Centrale Europea che, nonostante la sua centralità e la sua rappresentatività, viene vista ora come una assise tutta al maschile. Un’idea di altri tempi, totalmente inadatta al clima dei nostri giorni, a una società che ha nella parità di genere e nell’integrazione degli obiettivi che, a causa anche di questi atteggiamenti, sembrano essere sempre più difficili da raggiungere.

La lettera delle 35 deputate italiane a Christine Lagarde

Per questo motivo, 35 deputate italiane – di diverso schieramento politico – che fanno parte di un intergruppo per le Donne, i Diritti e le Pari Opportunità, hanno deciso di indirizzare all’ex presidente del Fondo monetario internazionale e attuale numero uno dell’Eurotower una lettera per manifestare la propria sorpresa e il proprio disagio nei confronti di un’immagine di questo genere e dell’idea che un’istituzione così importante possa essere composta soltanto da uomini di pelle bianca.

Giornalettismo è in grado di pubblicare il documento con cui le deputate italiane hanno chiesto a Christine Lagarde una presa di posizione affinché gli Stati membri dell’Unione Europea possano intraprendere delle azioni affinché anche all’interno della Banca Centrale Europea sia garantita una rappresentanza di genere paritaria.

lettera Lagarde

Le deputate sanno bene che i membri del comitato esecutivo della Bce sono nominati dal Consiglio europeo e che gli altri membri del consiglio direttivo sono i presidenti delle banche centrali dei 19 Paesi dell’area euro. Tuttavia, dal momento che la stessa Christine Lagarde si è dimostrata più volte sensibile al tema, le deputate le chiedono uno sforzo per muoversi nella direzione della parità di genere anche all’interno di questo importante organismo europeo.

Del resto, già quando era presidente del Fondo Monetario Internazionale, proprio Christine Lagarde individuava come possibile soluzione per uscire dalla mediocrità della situazione congiunturale della nostra epoca l’aumento della partecipazione e l’avanzamento economico delle donne.

L’iniziativa è stata presentata da deputate del Partito Democratico, di Italia Viva, del Movimento 5 Stelle, di Fratelli d’Italia e del Gruppo Misto: «Se oggi le scriviamo – affermano le 35 deputate – è per sollecitare una sua presa di posizione sulle possibili azioni positive che gli Stati membri possono intraprendere per avere una rappresentanza di genere paritaria anche in seno a un organismo importantissimo come la Bce».

(FOTO: Christine Lagarde, il consiglio direttivo BCE e la lettera delle 35 deputate italiane)