Nel giorno in cui Cathy La Torre ha espresso il desiderio di diventare sindaca, ha ricevuto insulti e minacce

Aveva solo espresso un desiderio, quello un giorno di poter diventare sindaca di Bologna. Tanto è bastato a Cathy La Torre per ricevere insulti sessisti e omofobi, corredati da minacce. Una reazione che però non ha spaventato l’avvocata e attivista, che anzi ribadisce la sua intenzione di lottare per una società più giusta.

Nel giorno in cui Cathy La Torre ha espresso il desiderio di diventare sindaca, ha ricevuto insulti e minacce

LEGGI ANCHE> In Italia siamo passati alle minacce di morte che puzzano di omofobia

Non si è fatta né spaventare né intimidire dai messaggi intimidatori che le sono stati inviati dopo aver parlato dell’ipotesi di candidarsi come sindaca di Bologna. «Lesbica infame e sciacalla» si legge nello screen del commento che Cathy la Torre ha deciso di pubblicare sui social network, a cui segue quella che sembra a tutti gli effetti una minaccia: «Sei mai stata ricoverata all’Ospedale maggiore di Bologna Reparto Ortopedia e traumatologia? potresti finirci presto. Molto presto». Un messaggio che può solo essere condannato e che non può trovare alcun tipo di alibi.

L’attivista e avvocata ha però deciso di pubblicare questo messaggio, nascondendone l’autore, per ribadire che questo modus operandi non la farà smettere di lottare, anzi, scrive che non ha nessuna intenzione di «desistere da ognuna delle battaglie che porto avanti per una città e un paese più eguali, giusti e liberi». Chi pensa che basti nascondersi dietro una tastiera «non ha capito nulla». L’avvocata poi conclude con una promessa: «E Bologna, voi odiatori, vi espellerà con un colpo di tosse».

(CRedits immagine di copertina: Facebook Cathy La Torre)

https://twitter.com/catlatorre/status/1228373714372349952?s=20

Share this article