«Roma sfila per il clima con i cassonetti dei rifiuti pieni»

di Redazione | 27/09/2019

cassonetti pieni

Circa 200mila persone sono partite questa mattina da Piazza della Repubblica a Roma e arriveranno a Piazza Venezia. Sono gli studenti dei Fridays for Future e dalle prime ore del 27 settembre hanno affollato le strade della Capitale per protestare contro i cambiamenti climatici e per dare una sveglia ai potenti del mondo su questo aspetto. Eppure, c’è qualcosa che non va: la città ha i cassonetti pieni. I rifiuti escono fuori dagli appositi contenitori, con tanto di cattivi odori.

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Cassonetti pieni a Roma mentre si manifesta per il clima

A farlo notare è la senatrice di Forza Italia Gabriella Giammanco, che ha anche postato due fotografie sui social network per testimoniare il disagio che da mesi sta attraversando – a corrente alternata – la Capitale:

La denuncia dei cassonetti pieni da parte della senatrice Giammanco

Immancabili, ovviamente, gli hashtag contro la sindaca di Roma Virginia Raggi. Negli ultimi giorni, la Capitale è stata nuovamente ripulita, dopo che – per una quindicina di giorni – si era registrata un’altra situazione difficile dal punto di vista dei rifiuti nei cassonetti. In ogni caso, essendo il territorio della città molto vasto, non c’è omogeneità da questo punto di vista. Può darsi che qualche cassonetto pieno sia sfuggito o che il continuo accumulo di rifiuti sia ricominciato a ciclo continuo dopo l’ultima raccolta.

La manifestazione contro i cambiamenti climatici, tuttavia, ha radici più profonde: non si contestano soltanto i provvedimenti che gli amministratori possono prendere nei confronti della pulizia e del miglioramento delle condizioni ambientali. A finire sotto la lente d’ingrandimento sono anche le abitudini delle singole persone. Insomma, la questione è molto più ampia di un cassonetto pieno.