Il giudice è un ex carabiniere, rinviato il processo sul caso Cucchi

di Gianmichele Laino | 12/11/2019

Caso Cucchi
  • Sarebbe dovuto iniziare oggi il processo sul depistaggio nel caso Cucchi

  • Ma l'udienza è stata rinviata al 16 dicembre

  • Il giudice Federico Bona Galvagno ha affermato di essere stato un ex carabiniere

Ci si sarebbe trovati nella paradossale situazione, nel caso Cucchi, di un giudizio super partes su 8 carabinieri da parte di un giudice che era proprio un ex carabiniere in congedo. Per questo motivo, la famiglia di Stefano Cucchi ha chiesto che l’udienza per il processo sui depistaggi che sarebbero stati messi in atto proprio da alcuni militari dell’arma venisse rinviato.

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Caso Cucchi, il giudice rinuncia al processo: era un ex carabiniere

Il giudice monoocratico Federico Bona Galvagno, infatti, ha annunciato di essere un ex carabiniere in congedo e, per questo motivo, di astenersi dal processo. Quello che sarebbe dovuto partire oggi, dunque, è un processo che verrà rinviato al 16 dicembre, quando avrà luogo la prima udienza sul caso. Si tratta di un filone parallelo a quello relativo alla morte di Stefano Cucchi, che vede coinvolti cinque carabinieri.

I processi riguardanti Stefano Cucchi, infatti, sono diversi: quello che è stato rinviato prende in esame soltanto i tentativi di depistare le notizie relative alla morte del geometra romano. In un primo momento, infatti, eventuali responsabilità erano state fatte ricadere sui medici dell’ospedale Sandro Pertini di Roma, poi assolti. In seguito a questa assoluzione, è stata disposta una nuova indagine da parte della Procura di Roma, relativa ad alcune dichiarazioni spontanee rese dal carabiniere Riccardo Casamassima che hanno aperto uno scenario completamente diverso rispetto a quanto accaduto a Stefano Cucchi.

Caso Cucchi: di quale filone dell’inchiesta stiamo parlando

Siamo in attesa della sentenza relativa a questo filone dell’inchiesta, mentre l’altro – quello che è stato rinviato al 16 dicembre – riguarda un altro episodio che si è verificato parallelamente alle vicende relative alla morte di Stefano Cucchi, ovvero il depistaggio. Il carabiniere Francesco Tedesco, infatti, aveva denunciato la scomparsa di alcuni documenti, tra cui la sua annotazione di servizio in cui dava notizia dell’avvenuto pestaggio di Stefano Cucchi da parte dei carabinieri suoi colleghi. Il militare aveva riferito la circostanza ai suoi superiori, ma a questa non venne dato peso e, anzi, le prove della sua relazione sarebbero state fatte sparire.

Ma per capire la verità su questo secondo filone, a quanto pare, bisognerà aspettare ancora un po’.

FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI