CasaPound Pesaro ha firmato un modulo antifascista, ma lo rinnega

CasaPound Pesaro ha firmato un modulo antifascista, ma lo rinnega minacciando querele contro il sindaco del PD Matteo Ricci.

CasaPound Pesaro ha firmato un modulo antifascista, ma lo rinnega

Il primo cittadino di Pesaro ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un estratto del modulo del comune in cui è concessa la disponibilità delle sale pubbliche solo alle forze che dichiarano di riconoscersi nei principi costituzionali democratici. Il secondo punto esplicita come  il richiedente firmatario del modulo dichiari di «non professare e di non fare propaganda di ideologie neofasciste neonaziste, razziste, in contrasto con la Costituzione e la normativa nazionale di attuazione della stessa, finalizzate alla ricostituzione del Partito Fascista».

CasaPound Pesaro

Matteo Ricci, dirigente nazionale del PD, ha enfatizzato la contraddizione di CasaPound Pesaro, che ha firmato un modulo in cui nega la stessa propaganda neofascista che poi regolarmente diffonde. Sul Resto del Carlino Christiano Demontis, il responsabile di CasaPound Pesero, minaccia addirittura querela contro Matteo Ricci perché ha sostenuto che la sua formazione abbia firmato un modulo “antifascista”.

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«La dichiarazione per cui il nostro movimento, pur di ottenere una sala comunale, si sia dichiaratoantifascista, è una falsità a cui dovrebbe far seguito una denuncia per falso. Eccoci di nuovo a dover ricordare al sindaco che la delibera da lui voluta, letta e visionata dai nostri legali, chiede di attenersi ai valori della democrazia e della Costituzione, cosa che CasaPound fa partecipando con il benestare del ministero dell’Interno alle elezioni, con un programma che si rifà al pieno rispetto del programma costituzionale e dopo aver raccolto migliaia di firme in tutta Italia», ha detto Christiano Demontis al Resto del Carlino.

 

Posto che il reato di falso in atto pubblico a cui sembra riferirsi il responsabile di CasaPound Pesaro difficilmente possa essere contestato a Matteo Ricci, appare però evidente come Demontis non abbia ben compreso ciò che ha firmato. Il responsabile di CasaPound Pesaro si è aggrappato alla differenza, davvero minima, tra la propaganda fascista del suo movimento e quella delle formazioni sciolte, come recentemente è successo a La comunità militante dei Dodici Raggi,  per ricostituzione del disciolto Partito Fascista.

 

 

Il modulo del comune di Pesaro è molto esplicito nel chiedere di sconfessare le ideologie neofasciste a cui CasaPound rivendica di aderire, e sembra davvero curiosa la scelta di Christiano Demontis di firmarlo.  Nel corso del colloquio con il Resto del Carlino il responsabile di CasaPound riesce perfino a definire la nostra Carta come presunta Costituzione antifascista. Sulla propria  pagina Facebook CasaPound Pesaro, forzando, definisce incostituzionale il modulo che ha firmato, aumentando il mistero sui motivi che ne hanno portato alla sottoscrizione.

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