Per Padellaro, quelli di Casapound sono «gli unici neri che Salvini non sgombra»

di Gianmichele Laino | 24/10/2018

sgombero Casapound
  • La notizia del mancato sgombero di Casapound si è diffusa rapidamente

  • Sulla questione non c'è stato alcun intervento da parte di Matteo Salvini

  • Il fondatore del Fatto Quotidiano Antonio Padellaro ha evidenziato l'anomalia

La notizia del rifiuto a far entrare nella sede di CasaPound rappresentanti delle forze dell’ordine (in modo particolare della Guardia di Finanza, che voleva accertare l’entità del danno erariale dovuta all’occupazione abusiva di uno stabile di proprietà del ministero dell’Istruzione) aveva fatto rapidamente il giro del web. Anche in virtù di una testimonianza riportata sul Corriere della Sera che parlava di una minaccia ai militari: «Se entrate qui dentro sarà un vero e proprio bagno di sangue».

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Padellaro stuzzica Salvini sul mancato sgombero di CasaPound

Oggi, il fondatore del Fatto Quotidiano Antonio Padellaro evoca l’intervento di Matteo Salvini, ministro dell’Interno che, in altre circostanze simili, non aveva esitato a fare la voce grossa. Ma che, nel caso specifico di questa occupazione, non ha espresso la propria opinione, nemmeno attraverso un tweet. Forse, perché, sospetta Padellaro, quelli di CasaPound, in fondo, hanno una linea politica affine a quella del ministro dell’Interno.

«Gli unici neri che Salvini non sgombra»

Il titolo del suo editoriale sul Fatto Quotidiano è eloquente: «Casapound, gli unici neri che Salvini non sgombera». Il riferimento è alla risolutezza con cui il leader della Lega ha affrontato – quest’estate – la questione migranti, con la chiusura dei porti per la nave Aquarius o per il rifiuto a far sbarcare i migranti salvati dalla nave Diciotti della Guardia Costiera o per le parole al miele nei confronti delle forze dell’ordine che, qualche tempo fa, avevano effettuato lo sgombero di eritrei in via Curtatone.

«Onde evitare il bagno di sangue – ha scritto Padellaro – l’invitto Capitano del Carroccio potrebbe posporre la pratica di via Napoleone III (dove ha sede CasaPound e dove risiedono abusivamente alcuni familiari dei leader del movimento, ndr). Del resto, ben altre emergenze premono sul ministro. Eh, sì: la pacchia è finita. E lui tira dritto».

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