La casa di Spadafora e la pizza bianca sul tavolo: la cena (indigesta) Di Maio-Zingaretti

di Federico Pallone | 24/08/2019

Cena Di Maio-Zingaretti
  • Il leader M5s e il segretario Pd hanno scelto una location informale per discutere di una difficile alleanza

  • Il padrone di casa ha ordinato pizza bianca ai due e poi li ha lasciati soli

  • Di Maio vuole riconfermare Conte, per Zingaretti (e Renzi) serve invece discontinuità

Un incontro privato, veloce e informale. Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio, rispettivamente segretario del Pd e leader del Movimento Cinque Stelle, hanno scelto casa di Vincenzo Spadafora, sottosegretario a Palazzo Chigi del governo dimissionario, per stabilire le condizioni per un’alleanza e andare uniti contro ‘la corazzata Salvini’.

Dopo i convenevoli, il padrone di casa – un appartamento a Castel Sant’Angelo, nel cuore di Roma – lascia soli Di Maio e Zingaretti, non prima però di aver ordinato della pizza bianca. Il vertice può così cominciare. «Nicola, sai qual è il nostro apprezzamento per Giuseppe Conte. Per un’alleanza con voi, lui deve essere riconfermato», dice Di Maio a Zingaretti. «Luigi, nessun problema personale con Conte, ma il problema è politico: occorre un Governo di svolta rispetto a questi quattordici mesi. Sono disponibile a confrontarmi con te, ma sulla base della discontinuità. E l’ho detto pubblicamente», la replica del leader del Partito Democratico.

Trovare un accordo che soddisfi entrambi, con queste premesse, appare molto difficile. Ma nonostante le difficoltà, l’incontro va avanti, tra un pezzo di pizza bianca e un bicchiere di vino. Uno dei temi su cui Zingaretti sembra non transigere è la recessione del ‘pacchetto’ che gli ha offerto Salvini: un secondo governo gialloverde, con Di Maio premier e Conte commissario Ue. «Lo escludo, non c’è questa possibilità», lo rassicura Di Maio guardandolo negli occhi.

La telefonata di Zingaretti a Renzi

I due si alzano – e chissà se avranno finito la pizza bianca che ha ordinato per loro Spadafora – ed escono da casa. Zingaretti telefona a Renzi per comunicargli l’esito dell’incontro: «Matteo, volevo dirti che ho detto a Di Maio che io, e quindi il Pd, consideriamo il no a Conte una conditio sine qua non per intavolare il confronto sul nuovo Governo». «Bravo Nicola, hai fatto bene», gli risponde Renzi.

A quando un nuovo incontro Di Maio-Zingaretti?

Ipotizzare un nuovo incontro nei prossimi giorni tra Di Maio e Zingaretti è complicato. Oggi il segretario del Pd andrà ad Amatrice, in provincia di Rieti, per partecipare alla commemorazione delle vittime causate dal devastante terremoto di tre anni fa. E intanto il tempo passa: l’ipotesi di un’alleanza M5s-Pd resta appesa ad un filo.

[CREDIT PHOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI]