Carne scaduta, maxi multa al ristorante Grotta Palazzese. Ma il proprietario frena: «Nulla di ufficiale»

di Federico Pallone | 25/06/2019

Grotta Palazzese
  • Una maxi multa è stata inflitta a uno dei ristoranti con vista mare più belli al mondo

  • Carne scaduta a maggio e pesce senza attestazione di rintracciabilità: ecco cosa hanno trovato durante l'ispezione

  • Ma il proprietario frena e afferma che non c'è nulla di ufficiale

Una maxi multa, pari a 5.500 euro, sarebbe stata inflitta al noto ristorante ‘Grotta Palazzese’ di Polignano, in Puglia. Gli uomini della Guardia Costiera si sono presentati nel locale e avrebbero trovato otto chili di controfiletto di bovino giapponese scaduti lo scorso maggio, tranci e filetti di spigola, zampe di granchio reale, ritagli di carne e pasta congelati privi della documentazione di tracciabilità.

L’ispezione alle cucine e ai magazzini rientra in un piano di controllo delle attività di ristorazione, iniziato durante l’estate. In totale 68 chili di pesce sarebbero risultati privi delle attestazioni di rintracciabilità mentre 8 chili di ‘wagyu’ (un bovino giapponese che si sta diffondendo in Italia) risultavano scaduti più di un mese fa. Il prodotto ittico sarebbe stato sequestrato e al titolare sarebbe stata inflitta la sanzione da 5.500 euro.

Il proprietario di Grotta Palazzese frena: «Nulla di ufficiale»

Contattato da Giornalettismo, il proprietario del ristorante Grotta Palazzese ha frenato: «Non c’è nulla di ufficiale. A breve uscirà un comunicato in cui chiariremo la nostra posizione», il sintetico commento.

Non solo Grotta Palazzese: multati altri ristoranti

Ma non c’è solo Grotta Palazzese tra i ristoranti controllati dagli uomini della Guardia Costiera. Anche al locale ‘La Tana Marina’ di Cala Paura, sempre a Polignano a Mare, sarebbe stata inflitta una sanzione pari a 1500 euro per irregolarità. Nello specifico, sono state controllate cucine, frigoriferi e magazzini e sono state setacciate vaschette di prodotti congelati e vasche colme di prodotti ittici.  In un deposito sotterraneo sarebbero stati trovati 95 chili di pesce di vario genere, privi però delle necessarie etichettature, che sono stati bollati come ‘provenienza sconosciuta’. Nei prossimi giorni verranno ispezionati ristoranti di diversi livelli.

Grotta Palazzese tra i 15 ristoranti con vista mare più belli al mondo

Nel 2015 il blog Weplaya.it ha inserito Grotta Palazzese tra i 15 ristoranti con vista mare più belli al mondo. Il locale gode infatti di una vista privilegiata e si trova all’interno di una grotta naturale – chiamata ‘Grotta Palazzese – a picco sul mare. Si tratta di un ristorante esclusivo utilizzato per feste e banchetti fin dal 1700 in cui è possibile trasformare un semplice pasto in un’esperienza difficile da dimenticare.

Le scuse di Grotta Palazzese

In seguito alla notizia della sanzione, sono arrivale le scuse da parte dello chef executive del ristorante Grotta Palazzese di Polignano a Mare, Felice Sgarra, e il vicedirettore nonché responsabile del food and beverage, Riccardo Sgarra.

«Ci scusiamo per l’involontario errore in cui siamo incorsi e precisiamo che la proprietà e l’amministratore della società sono assolutamente estranei ai fatti contestati, essendo affidata unicamente a noi la responsabilità delle materie prime e dei prodotti utilizzati nell’attività ristorativa. Nel merito, ci teniamo a rassicurare i clienti che non v’è mai stato alcun rischio per la salute, poiché Grotta Palazzese ha sempre privilegiato prodotti di alta qualità nel rispetto della sicurezza alimentare. In questo caso l’unico errore che ci rimproveriamo è quello di non aver prestato attenzione alle etichette. Nel dettaglio, la carne rinvenuta in una cella frigo (- 18 gradi) era stata regolarmente sottoposta ad abbattimento – processo comune nelle attività ristorative che garantisce la conservazione e la salubrità del prodotto – prima della data di scadenza. E comunque si trattava di tipologia di carne non più presente nei nuovi menu estivi 2019 e quindi non destinata ai clienti. Nel caso del pesce, invece, i prodotti controllati dalla Guardia costiera erano in una cella frigo (-18) diversa da quella in cui erano depositati gli altri prodotti ittici con etichetta di tracciabilità: ma tutti facevano parte dello stesso lotto di produzione. Pertanto, pur riconoscendo il nostro errore, riteniamo immeritata la campagna denigratoria che lede l’immagine professionale nostra e di Grotta Palazzese, che ha sempre investito per offrire il massimo ai propri clienti agendo in maniera assolutamente trasparente».

[CREDIT FOTO: SCREENSHOT BLOG WEPLAYA.IT]